Sabato, 18 Settembre, 2021

Sono stato ottimista parlando di un lockdown per Natale

Lockdown a Natale Sono stato ottimista parlando di un lockdown per Natale
Machelli Zaccheo | 21 Ottobre, 2020, 15:57

Magari non chiamiamolo in questo modo, però con questi numeri, con l'aumento costante di nuovi positivi, arriveremo a un inasprimento delle misure di contenimento molto prima": è quanto ha affermato, in un'intervista al Messaggero, Andrea Crisanti, microbiologo dell'Università di Padova, precisando che esiste "un doppio problema: i numeri che stanno venendo fuori sono un disastro.

Per Crisanti "ancora una volta, tuttavia, si persiste nell'errore di non chiedersi come, ridotto il contagio con misure progressivamente restrittive, si faccia a mantenerlo a livelli bassi; la mancata risposta a questa domanda ci condannerà a un'altalena di misure restrittive e ripresa di normalità che avrà effetti disastrosi sull'economia, l'educazione e la vita di relazione".

"L'obiettivo - si legge nell'introduzione firmata dal professore, intitolata non a caso "Il mio piano inascoltato" - era quello di dotare l'Italia di un sistema di sorveglianza attiva in grado di bloccare sul nascere i focolai di trasmissione di Sars-CoV-2".

"Abbiamo fallito già una volta in questo".

"La Cina pochi giorni fa, per eliminare un focolaio di 10 casi, ha effettuato 10 milioni di tamponi in un giorno - ha chiosato nel suo articolo il virologo - Il vantaggio competitivo di una economia oggi passa principalmente attraverso la tutela della salute pubblica". Non possiamo andare avanti altri sei mesi solo con le chiusure. "Come mai questo piano per potenziare tamponi e tracciamento non è mai stato discusso?", si interroga. "Non mi sarei aspettato che il sistema territoriale di contrasto e tracciamento si sbriciolasse così velocemente". Dopo che negli ultimi mesi è entrato in collisione con il governatore Luca Zaia sul tema dell'epidemia Covid, la sua figura è oggi in contrapposizione con le scelte della Regione: ha criticato apertamente opinioni, protocolli e scelte delle aziende sanitarie, ricavandosi il ruolo di rivale. Ma è evidente che un inasprimento delle misure sarà un rapido sviluppo se quelle che sono state messe in campo non funzioneranno.

"Chiudere tutto paradossalmente è facile, ma poi bisogna evitare che i contagi risalgano", ha concluso.

Altre Notizie