Lunedi, 30 Novembre, 2020

Mi Chiamo Francesco Totti: la recensione del docu-film

Destino, talento, amici e nemici: il docufilm su Totti commuove Negli UCI dell'Emilia Romagna dal 19 al 21 ottobre Mi chiamo Francesco Totti
Deangelis Cassiopea | 19 Ottobre, 2020, 19:23

Diretto da Alex Infascelli e tratto dal libro "Un Capitano" scritto da Francesco Totti con Paolo Condò, arriva al cinema solo per tre giorni Mi chiamo Francesco Totti, un documentario sullo storico capitano della Roma, che nelle ore che precedono il suo addio al mondo del calcio ripercorre tutta la sua vita come se la vedesse proiettata su uno schermo insieme agli spettatori.

Totti è il protagonista della Festa del cinema di Roma nonostante la sua assenza, dovuta alla recente scomparsa del padre. Una delle cose straordinarie di Totti, ha detto il produttore e distributore Nicola Maccanico, c'è "questa dimensione di vicinanza con questa città [Roma] e con il suo popolo, cosa che di solito agli eroi e ai miti non succede".

Il destino lo capisci solo alla fine dice la voce di Francesco Totti all'interno di Mi Chiamo Francesco Totti e in effetti non c'è tassello nella storia di questo grandissimo sportivo che non sia stato guidato da una mano invisibile, quasi da una serie di congiunzioni astrali che lo hanno portato a ballare sul tetto del mondo.

Francesco Totti e Alex Infascelli come Demi Moore e Patrick Swayze in "Ghost". Il mio non è un film su o con Totti, l'ho fatto proprio con lui. Ha lasciato i figli Francesco e Riccardo e la moglie Fiorella. I suoi funerali si sono svolti a Roma in forma privata, ma con la presenza di personaggi come Bruno Conti e Vincent Candela. Il racconto degli amici che lo hanno sostenuto e guidato anche quando, a volte, le cose non andavano per il verso giusto. Il regista ha scelto di non coinvolgere altre voci, ha spiegato, perchè sarebbero state fuori luogo: "Non volevo fare un'indagine, non mi interessavano altri punti di vista - ha chiarito - non a caso il titolo è "Mi chiamo Francesco Totti", volevo la semplicità di un tema scolastico, il film emoziona perchè Francesco si emoziona raccontando la sua vita".

"Francesco ha una grande connessione con la Roma cattolica e viene da una famiglia ipercattolica, da ragazzino aveva l'immagine di padre Pio accanto al letto - ha chiarito - e poi le persone come lui e anche come Kurt Cobain in fondo hanno messo semplicemente da parte il loro ego per fare qualcos'altro, come Cristo".

Ad oggi Mi Chiamo Francesco Totti è senza dubbio il film più bello visto alla Festa del Cinema di Roma del 2020: un racconto potente ed emotivo, che spezzerà il cuore anche a chi non ha mai tifato Roma né si è mai seduta allo stadio.

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