Lunedi, 30 Novembre, 2020

Il Papa: "Testimoni dell’amore di Dio, ma anche buoni e onesti cittadini"

Papa Francesco: Papa Francesco: la moneta di Cesare va restituita, l’immagine di Dio va riconosciuta
Evangelisti Maggiorino | 19 Ottobre, 2020, 18:39

Affacciato come di consueto dal Palazzo Apostolico, Francesco approfitta della parabola del Vangelo prevista dalla liturgia di questa domenica per invitare, chi si ritiene discepolo di Gesù, a dare a Cesare quello che è di cesare e a Dio quello che gli spetta.

Il tributo, ieri a Cesare oggi allo Stato, va pagato. Questo il tema della Giornata Missionaria Mondiale, che Papa Francesco ricorda al termine della preghiera dell'Angelus.

"Le tasse vanno pagate. Pagare le tasse è un dovere dei cittadini come l'osservanza delle leggi dello Stato". "Al tempo stesso, è necessario affermare il primato di Dio nella vita umana e nella storia, rispettando il diritto di Dio su ciò che gli appartiene". Ed è da qui che deriva la missione dei cristiani: "Parlare di Dio e testimoniarlo agli uomini e alle donne del proprio tempo". Si tratta di impegnarsi con umiltà, e al tempo stesso con coraggio, portando il proprio contributo all'edificazione della civiltà dell'amore, dove regnano la giustizia e la fraternità.

"Questa missione dei discepoli del Signore, in particolare dei fedeli laici, chiede di essere attuata in piena fedeltà ai valori spirituali e trascendenti, in comunione con i Pastori". Nella frase di Gesù, Papa Francesco mette in evidenza due doveri: essere buoni cittadini e veri cristiani. Concludendo la riflessione il Papa ha invocato Maria perché ci tenga lontano da ogni ipocrisia.

Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio.

"Desidero rivolgere una parola di incoraggiamento - ha detto in un altro passaggio - e di sostegno ai pescatori fermati da più di un mese in Libia e ai loro familiari".

Papa Francesco ha poi ringraziato per la liberazione di padre Maccalli e ha aggiunto: "Preghiamo per i missionari e per i catechisti e anche per quanti vengono perseguitati o vengono rapiti in varie parti del mondo". "E' giunta l'ora di fermare ogni forma di ostilità" ha detto il Papa favorendo il dialogo per la pace in Libia.

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