Venerdì, 30 Ottobre, 2020

Disordini a Bangkok, dichiarato lo stato d'emergenza

Thailandia polizia blocca accesso a piazza della protesta Bangkok, stretta sulle proteste
Evangelisti Maggiorino | 17 Ottobre, 2020, 15:27

Le proteste, iniziate quest'estate, chiedono le dimissioni del governo, maggiore democrazia e libertà civili e una riforma dell'istituzione monarchica che, secondo i dimostranti, gode di poteri e privilegi anacronistici. Il messaggio è molto chiaro: "E' estremamente necessario introdurre urgenti misure per porre fine a questa situazione in modo rapido ed efficace per mantenere l'ordine". Con lo stato d'emergenza proclamato dal governo nazionale, ci saranno diversi cambiamenti in vigore sin da subito. Il portavoce ha anche confermato l'arresto di almeno 20 attivisti e manifestanti, senza fornire dettagli in merito alla loro identità.

La capitale della Thailandia, Bangkok, è in questi giorni attraversata da proteste antigovernative e contro la monarchia.

La polizia è riuscita a liberare l'area, arrestando venti attivisti.

In Thailandia sta succedendo qualcosa che nessuno si sarebbe mai aspettato.

La tensione è salita alle stelle e le conseguenze non si sono fatte attendere. Chiede inoltre il ritorno alla democrazia, con una modifica della costituzione imposta dalla giunta militare nel 2017.

Centinaia di giovani manifestanti thailandesi sono già riuniti presso la Pathumwan Intersection, nel cuore commerciale di Bangkok, per il terzo giorno consecutivo di proteste contro il governo del generale Prayuth Chan-ocha. Da luglio ad oggi, Bangkok è divenuta così teatro di continue proteste, animate perlopiù da organizzazioni studentesche. Tra i manifestanti fermati figurano Anon Nampha, Parit Chiwarak, Panupong Jadnok e Panusaya Sithijirawattanakul, tra i più attivi nei comizi e nel reiterare le richieste per un nuovo governo, una nuova Costituzione e lo stop alla persecuzione dei dissidenti politici.

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