Venerdì, 30 Ottobre, 2020

Lombardia verso la stretta, chiusura dei bar alle 21, più smart working

Verso la stretta Ipotesi coprifuoco In casa dalle 22 Coronavirus Lombardia, stop agli sport di contatto e stretta sui locali
Cacciopini Corbiniano | 16 Ottobre, 2020, 21:56

L'andamento della curva epidemiologica del Covid-19 in Lombardia sta risalendo.

Fontana ha poi parlato delle misure da adottare sulla movida in Lombardia. Sul fronte sanitario Fontana e Gallera hanno confermato ch e la Regione sta operando per essere pronti con tutti i posti di terapia intensiva e la riattivazione degli Ospedali alla fiera di Bergamo e Milano, oltre che di luoghi di degenza a bassa intensità. Il primo argomento è cercare di ridurre le persone del trasporto pubblico locale. "Tutti ritengono che sia necessario chiedere che si proceda a unadidattica a distanza non assoluta, ma parziale".

Verso la stretta Ipotesi coprifuoco In casa dalle 22

I campionati regionali di calcio - dall'Eccellenza in giù, sino al settore giovanile - che in alcuni casi avevano già preso il via si dovranno fermare. Abbiamo chiesto che si cerchi di organizzare la distribuzione dell'inizio delle attività scolastiche, questo dovrebbe portare a una riduzione delle presenze trasporto pubblico. Al termine del confronto durante il quale sono stati recepiti i suggerimenti dei sindaci e dei capigruppo di maggioranza e opposizione, le parti hanno condiviso unanimemente una serie di indicazioni che verranno sottoposte al Comitato Tecnico Scientifico per essere poi formalizzate con un'ordinanza che entrerà in vigore a partire da domani, sabato 17 ottobre, e varrà sull'intero territorio regionale. Si dovrà ora capire come agire per favorire l'istruzione e venire incontro alle esigenze delle famiglie. Una proposta analoga sulle università, per le quali si chiede la didattica a distanza ad esclusione delle matricole e dei tirocinanti.

Altra proposta è quella di sospendere le attività sportive, anche quelle dei dilettanti, pur non interrompendo gli allenamenti. "Non sono proposte drammatiche, ma un ridimensionamento delle cose previste". Si pensa anche al divieto del consumo sul suolo pubblico. "Se è vero che è migliorata la nostra capacità di tracciamento, isolamento e spegnimento dei focolai è altrettanto vero che non conosciamo ancora abbastanza questo virus per scongiurare il pericolo che rapidamente la situazione possa precipitare".

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