Venerdì, 23 Ottobre, 2020

MotoGP, Iannone: "Non auguro a nessuno quello che mi è successo"

MotoGP, Andrea Iannone in conferenza stampa: MotoGP, Andrea Iannone attende il Tas su squalifica per doping: “Mi sento rapito, voglio giustizia”
Cacciopini Corbiniano | 15 Ottobre, 2020, 21:00

"E' il giorno più importante della mia vita, non mi sarei aspettato di vivere questa situazione. I giorni difficili mi hanno fatto maturare, sto soffrendo ma ora mi sento più maturo e consapevole". "Questo periodo mi ha insegnato tanto, che nella vita tutto è imprevedibile e difficile da calcolare". "Oggi quando sento persone che si lamentano di cose futili, dico loro di imparare ad apprezzare le cose che hanno". Da un giorno all'altro, trovarsi a non poter fare più quello che hai sempre fatto - ma non per tua scelta ma perché ti obbligano a fermarti -, non lo auguro a nessuno. Stamane ha tenuto una conferenza stampa presso la sede La Presse a Milano per parlare del suo futuro in attesa dell'esito del suo ricorso contro la condanna per doping. "Ora voglio superare questa vicenda e portare alla luce quello che conosciamo, la giustizia".

Ma non solo, l'appello del pilota italiano è stato presentato dopo aver avuto conferma che la contaminazione è stata involontaria (avvenuta tramite l'assunzione di carni trattate) e quindi c'è stata assenza di dolo, ma nonostante ciò, anche la WADA (l'Agenzia Anti-Doping Mondiale) ha presentato una richiesta di appello per commutargli la pena massima di 4 anni. "Da parte mia seguo ogni weekend, sono lì e sogno di tornare più forte di prima".

Non sarà una lotta semplice quella di Andrea Iannone, che chiese appello per cercare di ribaltare la sentenza, dopo che il TAS in passato ha ribaltato sentenze anche più dure. "Come posso sentirmi? Mi sento rapito, mi hanno rubato la vita, spero me la restituiscano almeno in parte". Il mio dovere è seguire le regole sperando che la giustizia faccia il suo corso.

MotoGP, Andrea Iannone in conferenza stampa:

Il pensiero di ritirarsi però non lo ha mai sfiorato, anche se negli ultimi mesi sono arrivate tante proposte da fuori dal mondo delle due ruote. Ma ho rifiutato tutto, la priorità è tornare il prima possibile in moto, sull'Aprilia, in pista. Non ho mai pensato di mollare, ho ancora molto da dire. Ho iniziato un percorso in un progetto interessante un anno fa con Aprilia. Con Rivola il rapporto è speciale. Non c'è una sentenza definitiva - ha spiegato -.

"E' molto difficile, è una cosa che non si può capire se non la si è provata".

Giovedì 15 ottobre sarà un giorno fondamentale per la carriera di Andrea Iannone e per il futuro di Aprilia. "Lui e l'Aprilia non mi hanno mai abbandonato". Largo dunque alle speculazioni: sulla Aprilia MotoGP nel 2021 rivedremo Iannone oppure la sella vacante della squadra di Noale verrà occupata da Dovizioso, attualmente a piedi?

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