Venerdì, 30 Ottobre, 2020

Ok, di Banca d’Italia alla NaDef ma le prospettive restano incerte

Bankitalia misure efficaci se rapide e senza sprechi Upb, effetti non trascurabili su economia da altre strette Covid - Ultima Ora
Esposti Saturniano | 14 Ottobre, 2020, 16:06

E ha sottolineato che "le linee guida del Pnnr italiano sembrano muoversi nella direzione delle priorità sulle quali la Banca d'Italia si è espressa in varie sedi, che includono il miglioramento della qualità e dei servizi offerti dalla pubblica amministrazione, la realizzazione di infrastrutture in settori ad alta innovazione, la salvaguardia del patrimonio naturale e storico-artistico". "Le prospettive restano però incerte". Così nell'audizione sulla nota di aggiornamento al Def (Nadef) l'Ufficio parlamentare di Bilancio, che ha validato anche il quadro programmatico per il 2021, sottolineando però che rimangono rischi legati in particolare a una eventuale "recrudescenza" dell'epidemia.

"Nell'economia globale, nell'area dell'euro e in Italia, dopo la caduta senza precedenti nel secondo semestre, si è avviato un recupero. Si sono finora evitati gli scenari più avversi, ma la ripresa è ancora parziale, dipendente dalle misure di stimolo e soggetta alle incertezze sull'evoluzione della pandemia".

Gaiotti ha presentato la relazione della Banca d'Italia sulla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2020 (NaDef) approvato dal Governo la scorsa settimana.

Questo perché "resta rilevante il rischio che l'evoluzione globale della pandemia continui a ripercuotersi sulla fiducia di famiglie e imprese o resti debole la domanda globale". "Assicurare nel prossimo decennio una rapida riduzione del debito, che è stato innalzato dagli effetti della pandemia e dalla indispensabile risposta, richiederà la massima attenzione alla qualità delle ampie misure di sostegno dell'economia in via di definizione e un graduale aggiustamento del saldo di bilancio quando le condizioni macroeconomiche saranno più favorevoli" ha detto ancora Gaiotti. Dati confermati anche da Banca d'Italia.

Banca d'Italia evidenzia come a ridurre i consumi non siano state, e non saranno, solo "i nuclei con maggiori difficoltà economiche, ma anche famiglie che non prevedono di incorrere in perdite di reddito significative".

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