Martedì, 24 Novembre, 2020

La durata della quarantena scende ufficialmente a 10 giorni

Tampone per il Coronavirus Coronavirus, verso il nuovo Dpcm: quarantena di 10 giorni, stop al doppio tampone
Machelli Zaccheo | 13 Ottobre, 2020, 12:27

Inoltre, gli asintomatici che non riescono a negativizzarsi, dopo 21 giorni avranno comunque concluso la quarantena e saranno "liberi".

Cambiano i termini per l'isolamento e la quarantena: lo stabilisce la circolare del ministero della Salute in cui si aggiornano le indicazioni per quanto riguarda la durata e il termine della quarantena e dell'isolamento.

Si stanno susseguendo, in queste ore, anticipazioni su quelli che saranno i principali contenuti del nuovo e atteso DPCM, che potrebbe introdurre nuove restrizioni per fronteggiare l'emergenza Covid-19, ma anche misure più "ragionevoli" in merito al periodo di quarantena.

All'interno di quel documento c'è scritto: "Tutti i soggetti frequentanti la classe in oggetto nei giorni a rischio contagio, saranno contattati dal personale della nostra Unità Funzionale di Igiene Pubblica e della Nutrizione".

La mascherina è obbligatoria anche per chi passeggia, non per chi corre. L'errore è di chi ha ritenuto di poter dire anzitempo che la questione era già risolta. Se l'esito è positivo, il soggetto dovrà effettuare altri 7 giorni di isolamento al termine del quale dovrà sottoporsi nuovamente al test. In caso di nuova positività, dovrà rimanere altri 4 giorni in quarantena e poi effettuare un ultimo tampone.

Quindi, se il doppio tampone era fondamentale per testare la negatività di un malato di Covid, ora non lo sarà più. La disposizione che prevede l'uso della mascherina "esenta dall'obbligo di utilizzo - scrive Frattasi - solo coloro che abbiano in corso l'attività sportiva e non quella motoria". Questo è un Paese che non deve essere troppo duro con sé stesso.

"Nessun lockdown nazionale, dalle Regioni solo norme più restrittive" - "Non ci sono le condizioni per nessun lockdown nazionale per nessun territorio", ha dichiarato ancora Speranza.

Stop alle gite scolastiche e alle feste private, con una "forte raccomandazione" a limitare anche quelle in casa con più di sei persone. Misura che almeno per il momento sembra non coinvolgerà il livello professionistico. Alle 21 scatterà dunque il divieto di sosta davanti a quei locali che non offrono posti a sedere mentre ristoranti, pub e locali che offrono servizio al tavolo dovranno chiudere a mezzanotte. Questo è quanto è stato deciso alla riunione che si è tenuta nel pomeriggio di domenica 11 ottobre a cui ha anche partecipato il ministro della Salute Roberto Speranza che molto ha detto su questo punto.

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