Martedì, 01 Dicembre, 2020

Scattato il cessate il fuoco tra Armenia e Azerbaigian

Putin chiede “cessate il fuoco” immediato nel Nagorno-Karabakh Nagorno Karabakh, trovata un’intesa a Mosca per un cessate il fuoco tra Armenia e Azerbaigian
Evangelisti Maggiorino | 10 Ottobre, 2020, 16:34

Dopo giorni di scontri tra Armenia e Azerbaigian nessuna tregua in vista: "Per la controffensiva abbiamo analizzato la situazione e sono state date istruzioni per continuare la distruzione delle forze nemiche, ha comunicato il ministero della difesa azero". Ha quindi aggiunto che "Sono sicuro che la Russia adempirà ai suoi impegni derivanti dagli accordi, se si verificheranno le opportune circostanze". Ieri anche gli Stati Uniti e la Francia, membri con la Russia del "gruppo di Minsk" e garanti della pace nella regione, si erano espressi in favore di uno stop al conflitto. Per il "diritto dell'Azerbaijan a riprendersi le sue terre" e "contro l'occupazione da parte di un paese di un altro paese" si è espresso il consigliere per la Politica estera della Guida suprema Khamanei, l'influente Ali Akbar Velayati.

Intanto la guerra prosegue nella sua drammaticità, con almeno 350 militari e diversi civili morti, feriti e popolazioni in fuga.

La Chiesa cattolica armena è coinvolta nel dare aiuto a chi è più colpito
La Chiesa cattolica armena è coinvolta nel dare aiuto a chi è più colpito

Proprio questo martedì il ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu ha incontrato il presidente dell'Azerbaigian Ilha Aliyev e poi ha chiesto alla comunità internazionale di sostenere, testualmente, "coloro che sono dalla parte del diritto", cioè l'Azerbaigian. Similmente aveva fatto l'Iran, auspicando una mediazione. Dal 3 ottobre continuano gli attacchidel fuoco dell'Armenia alla città di Ganja, la seconda più grande città dell'Azerbaigian, ed anche ad altre città e insediamenti che non hannonulla a che fare con l'area dei territori occupati dell'Azerbaigian. Oltre ad essere un conflitto di natura politico-territoriale, quello del Nagorno-Karabakh è anche uno scontro tra due identità religiose entrambe molto sentite dagli schieramenti in campo, con gli armeni di fede cristiana ortodossa e gli azeri di religione musulmana sciita.

Ben quattro risoluzioni Onu, peraltro mai rispettate da Erevan, hanno chiesto nel 1993 il ritiro incondizionato dei militari armeni dal Nagorno Karabakh, nella fattispecie la 822, la 853, la 874 e la 884.

Altre Notizie