Venerdì, 30 Ottobre, 2020

Coronavirus in Italia: oltre 1900 contagi, record dal post lockdown

Rapporto Iss, osservato un progressivo peggioramento nelle ultime otto settimane I casi di coronavirus in Italia sono in aumento da otto settimane
Acerboni Ferdinando | 28 Settembre, 2020, 04:49

"Si conferma un aumento nei nuovi casi segnalati in Italia per l'ottava settimana consecutiva con una incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni di 31.4 per 100mila abitanti mentre era a 29,4 per 100.000 abitanti nei primi 13 giorni di settembre", questo è quanto riportato dall'ultimo report dell'Istituto Superiore della Sanità e del Ministero della Salute che hanno analizzato la situazione dei contagi da Coronavirus nel periodo che va dal 14 al 20 settembre. In tema di scuola, segnalano gli esperti, "l'impatto che l'apertura degli istituti avrà sull'andamento dell'epidemia sarà valutabile a partire dalle prossime due-tre settimane". "I rimanenti casi sono stati identificati in quanto sintomatici (31,4%) o non è riportata la ragione dell'accertamento diagnostico (5,2%)". L'Iss e il ministero della Salute invitano comunque a non sottovalutare il rischio di una rapida ripresa epidemica dovuto a un eccessivo rilassamento delle misure. Il "grande impegno" di tutta la popolazione nella fase di riapertura ed "il mantenimento di misure rigorose" permette oggi di avere un "impatto piu' contenuto sulla salute della popolazione e sul sistema sanitario rispetto ad altri paesi europei".

Dieci Regioni e provincie autonome hanno riportato un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente. Bisogna tuttavia interpretare con cautela l'indice di trasmissione nazionale in questo particolare momento dell'epidemia.

Rapporto Iss, osservato un progressivo peggioramento nelle ultime otto settimane

Sale al 3% il tasso d'occupazione delle terapie intensive - A livello nazionale il tasso di occupazione dei posti letto in area medica è aumentato dal 4% al 5%, mentre il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva dal 2% al 3%, con valori superiori al 10% in alcune Regioni.

La Lombardia è in testa alla classifica delle Regioni colpite con i suoi 277 casi in più, seguita dalla Campania (+253) e dal Lazio (+230). Su tutto il territorio nazionale sono stati individuati 2868 focolai attivi dei quali solo 832 nell'ultima settimana. Nonostante ci troviamo di fronte a numeri alti, il 28,7% dei nuovi casi non è associato a catene di trasmissione note. "La situazione in Europa è seria e non può essere sottovalutata". La riapertura delle scuole rimane pertanto uno degli elementi da monitorare attentamente. La maggior parte dei casi segnalati (84,2%), rileva il rapporto, continua ad essere contratta sul territorio nazionale, con una lieve diminuzione dei casi importati da stato estero (8% dei nuovi casi diagnosticati questa settimana contro il 10,8% la settimana precedente) e anche dei casi importati da altra Regione (3,3% nella settimana corrente contro il 5,5% la settimana precedente). Grazie per quello che potrai fare! Il dato preoccupa le singole regioni, che sono pronte a imporre nuove restrizioni per evitare una possibile seconda ondata.

Altre Notizie