Domenica, 20 Settembre, 2020

Obbligo test Covid per arrivi nell'Isola: dopo l'ordinanza la nota esplicativa

In Sardegna sbarca solo chi è negativo Sardegna, stretta sui turisti: l'ordinanza del governatore Solinas
Evangelisti Maggiorino | 16 Settembre, 2020, 01:38

Il Governo sta valutando se impugnare o meno l'ordinanza della Regione Sardegna, in vigore da oggi e fino al 7 ottobre, che prevede test obbligatori entro 48 ore per chi sbarca sull'isola senza un certificato di negatività al Covid-19.

E' previsto che si possa effettuare un test sierologico, anche qualitativo, nella struttura di destinazione e il cui esito sia certificato da un medico abilitato e trasmesso alla direzione generale dell'Assessorato regionale della Sanità.

"Con decorrenza immediata - si legge ancora nell'ordinanza - è fatto obbligo sull'intero territorio regionale di indossare per l'intera giornata protezioni delle vie respiratorie (mascherine) in tutti gli ambienti chiusi o aperti in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza di almeno 1 metro". Come precisa la nota, sono esclusi dall'obbligo di sottoporsi al test coloro che viaggiano su navi e aerei per comprovati motivi di lavoro o di salute, gli equipaggi dei mezzi di trasporti, "soggetti appartenenti a organi costituzionali (per esempio, i parlamentari, ndr) o addetti a servizi pubblici e essenziali nell'esercizio delle rispettive funzioni (sanitari, forze dell'ordine, forze armate)" e anche i minori di 10 anni e le persone in uscita dalla Sardegna che vi facciano rientro entro 48 ore.

Sono due dei più significativi provvedimenti disposti con una nuova ordinanza firmata questa sera dal presidente della giunta regionale Christian Solinas. "Non esiste una 'soluzione sarda' al Coronavirus, ma azioni sinergiche tra Stato e Regioni per bloccare la diffusione del contagio". Il Governo è sempre a totale disposizione della comunità sarda ma fare propaganda su un passaporto che non c'è, che non può esistere, è molto grave. Ora - prosegue il Governatore sardo - "stranamente" lo stesso leitmotiv viene ripreso dal Ministro Boccia con una inaccettabile mistificazione della realtà.

Per chi parte della Sardegna, dunque, il tampone potrà essere effettuato volontariamente in strutture accreditate oppure, sempre su base volontaria, negli scali che hanno previsto la possibilità di tampone all'arrivo come quello di Roma Fiumicino.

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