Domenica, 20 Settembre, 2020

Poste italiane multata per 5 milioni dall’Antitrust per mancata consegna delle raccomandate

Raccomandate mai consegnate, Poste italiane nei guai. Arriva la supermulta dell'AgCom Tegola su Poste: multa da 5 milioni di euro dall'Antitrust
Esposti Saturniano | 15 Settembre, 2020, 20:07

Secondo l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Poste italiane col suo comportamento ha provocato danni non solo ai consumatori, ma anche al sistema giustizia del Paese con la mancata consegna di avvisi importanti.

Su Poste Italiane è caduta una pesante tegola: l'Antitrust ha multato il gruppo, che dovrà pagare ben 5 milioni di euro per aver violato il Codice del Consumo sulle raccomandate.

L'Autorità ha inflitto al gruppo la sanzione più alta consentita dalla legge "per aver adottato una pratica commerciale scorretta, consistente nella promozione, risultata ingannevole, di caratteristiche del servizio di recapito delle raccomandate e del servizio di Ritiro Digitale delle raccomandate". "Infatti, Poste Italiane talvolta utilizza per comodità il deposito dell'avviso di giacenza della raccomandata nella cassetta postale anche quando sarebbe stato possibile consegnarla nelle mani del destinatario".

Il monito dell'Antitrust è stato chiaro: "numerosissimi risultano essere i reclami dei consumatori che hanno segnalato il mancato tentativo di consegna delle raccomandate, anche quando avevano la certezza di essere stati presenti nella propria abitazione".

L'azienda respinge poi con fermezza il riferimento dell'Antitrust al servizio di consegne ducente l'emergenza lockdown: "Poste Italiane "rivendica con orgoglio, l'attività svolta nel pieno dell'emergenza sanitaria dai propri dipendenti, che hanno prestato servizio in ogni zona del Paese e in ogni condizione senza mai interrompere un'attività essenziale per la vita dei cittadini, delle imprese e della pubblica amministrazione, seguendo scupolosamente l'evoluzione della normativa emergenziale adottata dal legislatore".

L'Autorità ha anche accertato omissioni informative nei messaggi pubblicitari di promozione del servizio di Ritiro Digitale delle raccomandate, in quanto non viene chiarito che tale servizio è utilizzabile per i soli invii originati digitalmente.

"Data l'estrema gravità e frequenza della pratica ed i notevolissimi danni arrecati ai consumatori, la sanzione è stata irrogata nella misura massima. Al riguardo, non è stata ancora recepita nell'ordinamento nazionale la Direttiva Europea 2019/2161 che fissa il massimo edittale della sanzione irrogabile al 4% del fatturato annuo".

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