Domenica, 20 Settembre, 2020

Iran: giustiziato il lottatore delle proteste

L’Iran ha giustiziato Afkari, il lottatore era stato difeso da Trump e dal Cio Iran: «Giustiziato il lottatore Navid Afkari, per omicidio durante le rivolte del 2018»
Evangelisti Maggiorino | 15 Settembre, 2020, 08:20

L'atleta era stato condannato a morte con l'accusa di aver accoltellato un agente in borghese durante le proteste anti governative del 2018.

Impiccato in carcere - Finisce con l'epilogo peggiore possibile la storia dello sportivo, impiccato oggi nel carcere della sua città natale, Shiraz, nell'Iran meridionale.

La condanna a morte era stata emessa sulla base di una confessione che poi Askari aveva ritrattato perché estorta con la tortura, ha detto il suo legale Hassan Younesi. "Avevate così fretta di eseguire la condanna che avete privato Navid dell'ultima visita?", ha scritto indignato su Twitter.

Iran, il campione di wrestler Navid Afkari è stato giustiziato tramite impiccagione questa mattina, sabato 12 settembre, a Shiraz. Il presidente, Thomas Bach, informa il Cio, aveva fatto "appelli personali diretti alla Guida suprema e al presidente iraniano e aveva chiesto pietà per Afkari, nel rispetto della sovranità dell'Iran". Afkari si era dichiarato più volte innocente. Anche i due fratelli di Afkari sono stati condannati: Vahid Afkari a 54 anni e sei mesi di carcere e 74 frustate, mentre Habib Afkari è stato condannato a una pena detentiva di 27 anni e tre mesi e altrettante 74 frustate.

Il suo caso ha attirato l'attenzione dei social media che denunciano Teheran: "Afkiri e i suoi fratelli sono delle vittime, prese di mira per aver partecipato alle proteste contro la teocrazia sciita iraniana nel 2018".

Le Istituzoni Internazionali e le Associazioni Sportive da ogni parte del mondo sono indignate e pronte alla battaglia. Per Amnesty International, l'esecuzione condotta segretamente è stata "un'orribile parodia della giustizia che necessita di un'azione internazionale immediata".

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