Sabato, 05 Dicembre, 2020

Bonus bancomat 2020: dall'1 dicembre il rimborso fino a 300 euro

Bonus bancomat, forse attivo già da dicembre Bonus bancomat: fino a 300 euro l’anno per chi usa pagamenti elettronici
Esposti Saturniano | 13 Settembre, 2020, 14:28

Nel corso della discussione sulla scorsa Legge di Bilancio lo avevano definito bonus befana: ad oggi, però, è stato chiamato bonus bancomat. Come riportato dal 'corriere.it', bisogna rinfrancare la credibilità del nostro Paese agli occhi dell'Unione Europea: per riuscire nell'impresa la prima cosa da fare è abbattere con ogni mezzo a disposizione il fenomeno dell'evasione fiscale, che purtroppo in Italia corrisponde a circa 109 miliardi di euro annui.

Dalla fine di luglio, dopo un accordo stretto con Bancomat, Mastercard e Visa, si è stabilito che a partire dal 2021 si alzerà la soglia per i pagamenti contactless senza pin.

Vediamo in cosa consiste il bonus bancomat o bonus carte di pagamento, e come funziona questo strumento di cashback.

Lotta all'evasione fiscale: è uno degli obiettivi che si è dato il governo Conte incentivando i pagamenti elettronici. L'importo verrebbe riconosciuto per spese documentate fino a 3000 euro. Questa per ora è solo un ipotesi ed è allo studio del ministero dell'Economia e di Palazzo Chigi. I consumatori che dal 1° dicembre effettueranno pagamenti tramite POS usando carte di credito / debito otterranno sostanzialmente un bonus proporzionale alla cifra spesa. Questa misura potrebbe essere una spinta ai consumi pagati con carte di credito e bancomat, quindi tracciabili.

L'obiettivo è incentivare il più possibile l'uso del bancomat anche per le spese di minore entità, magari inserendo una soglia minima di acquisti da pagare con la card. Non è tutto in quanto si sta concretamente pensando ad un credito d'imposta per quelle commissioni fatte dai piccoli esercenti dal 1° luglio 2020. Tra le varie agevolazioni previste anche detrazioni fiscali per i pagamenti attuati con moneta elettronica e un'esenzione fiscale per l'uso di buoni pasto elettronici. L'obiettivo sarebbe quello di far dialogare il sistema dei pagamenti con le amministrazioni dello Stato.

Il bonus rientra in una più ampia strategia di riduzione dell'uso del contante, che prevede anche l'abbassamento del tetto dagli attuali 3mila euro a 2mila l'anno prossimo e mille dal 2022. Per farlo serve sia la rendicontazione delle transazioni con la piattaforma PagoPa e con le piattaforme bancarie, sia un conseguente trasferimento delle informazioni all'Agenzia delle Entrate. Per poter prendere il via, comunque, il piano cashback avrà bisogno dell'approvazione del Garante della Privacy e della Corte dei Conti.

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