Domenica, 20 Settembre, 2020

Coronavirus: Speranza, piano Recovery a gennaio, priorita' territorio e ricerca

Recovery Fund Speranza Coronavirus, Speranza: "Ancora nessuna decisione sulla riduzione della quarantena"
Machelli Zaccheo | 13 Settembre, 2020, 08:50

Da Bari, dove ha partecipato a una conferenza stampa sulla sanità pugliese, il ministro ha riferito che "c'è un confronto in corso a livello internazionale, ne abbiamo parlato nell'ultima riunione di tutti i ministri della Salute. Si tratta ora di riempire di contenuti questa indicazione di progetto". "Ricordate sempre che la chiave essenziale sono i comportamenti delle persone".

"C'è stato uno spostamento dei tempi per la presentazione dei Piani, la data di presentazione definitiva sarà agli inizi di gennaio e il 15 ottobre si dovranno solo presentare le prime linee guida". Credo - ha aggiunto Speranza - sia un segnale importante che indica l'intenzione del governo di investire sulla salute. "Non presenteremo - ha sottolineato - un piano per l'emergenza ma un progetto di riforme per il prossimo decennio. Abbiamo una grande opportunità, di tenere insieme riforme e investimenti". "Il lavoro prezioso fatto dalla Puglia che porta all'uscita dal piano di rientro ci consente di avere la base su cui provare poi a rilanciare fino in fondo il servizio sanitario nazionale".

"Avere un tempo più lungo di interlocuzione con la Commissione europea ci consentirà di raffinare le proposte e di raccogliere orientamenti e spunti che possono arrivare dal parlamento e dai soggetti sociali". "Il punto di fondo continua a essere che siamo ancora figli di una lunga stagione di tagli".

Per questo è necessario affrontare "con coraggio questo passaggio: il Covid ha sicuramente rappresentato un dramma nel nostro Paese, ma oggi ci offre anche una più significativa consapevolezza da parte delle opinioni pubbliche e delle istituzioni a tutti i livelli della necessità di ricominciare ad investire".

"Non dobbiamo meravigliarci quando in alcuni territori si prendono misure che servono per intervenire in maniera pronta, determinata su evidenze che possono esserci in alcuni determinati ambiti".

Una sanità "di prossimità", più vicina ai territori e ai cittadini. "Gli assi trasversali sono invece conoscenza per la salute e innovazione digitale per il Sevizio sanitario nazionale", spiega Speranza. Un diritto, quello alla salute, che va garantito indipendentemente da ogni condizione di reddito sociale, territoriale ed anagrafica.

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