Martedì, 27 Ottobre, 2020

Le sorelle Macaluso di Emma Dante alla Mostra del Cinema

Maria Pinuccia Lia Katia e Antonella Maria Pinuccia Lia Katia e Antonella
Deangelis Cassiopea | 12 Settembre, 2020, 21:52

Milano - Lunedì 14 settembre 2020 presso l'Anteo Palazzo del Cinema di Milano alle ore 16.00 viene proiettato il film Le sorelle Macaluso di Emma Dante; al termine della proiezione è prevista una lezione di cinema di Emma Dante, in dialogo con il critico Maurizio Porro. Tutto fila liscio ma linquadratura semi sommersa e la camera che segue in acqua le ragazze non può che annunciare la disgrazia.

Torna in Concorso alla Mostra Emma Dante, a sette anni da Via Castellana Bandiera che fece vincere ad Elena Cotta una meritatissima Coppa Volpi, con Le sorelle Macaluso tratto dalla sua omonima pièce teatrale che ha ricevuto il Premio Ubu per il miglior spettacolo e la miglior regia. Sulla memoria. Sulle cose che durano. Una casa che porta i segni del tempo che passa come chi ci è cresciuto e chi ancora ci abita.

Cè chi sogna di fare la ballerina e finirà per vivisezionare cadaveri di animali, chi ama i libri e nelle pagine trova la cura alla propria solitudine, cè chi fugge da quel nido-prigione per costruirsi (o provare a farlo) una propria vita e chi si autoreclude sfogando verso le sorelle rabbia e fristrazioni. Bellissima però la sua affermazione: "Spero che questa famiglia di donne possa far affiorare i ricordi di noi bambine dentro le stanze dell'infanzia dove strette da un legame fortissimo siamo state sorelle".

Tra bambole e rossetti, brindisi alla vita e vassoi di mignon, baci proibiti in unarena cinematografica deserta e piatti da riattaccare, Le sorelle Macaluso è un film di rara urgenza poetica che fa della vitalità solare (la meravigliosa parte dedicata allinfanzia) e della resa dei conti affettiva delletà adulta un sentimento più che una narrazione.

Pinuccia
Pinuccia

In gara di bravura le attrici (con nota di merito per Laura Giordani nei panni di Katia adulta), capaci di dare anima e spessore a personaggi in bilico sulla vita e destinati a restare per molto tempo nella pelle e nel cuore dello spettatore. Dove invece sbanda è in alcune scelte melodrammatiche poco costruite, troppo repentine: il film, al contrario del 90% delle produzioni contemporanee, appare troppo compresso, il racconto avrebbe bisogno di più "aria" per dispiegarsi al meglio.

La regista Emma Dante le introduce mentre si apprestano a trascorre una giornata al mare. "Poi devo dire che si è creata una sintonia immensa, e tra donne non è scontato". Siamo tre donne diverse, ma c'è una somiglianza emotiva, di carattere, abbiamo lavorato sui gesti, sulla ripetizione ossessiva di qualcosa. Nessuna eccezione nemmeno per ieri sera, quando in occasione della presentazione del film "Le Sorelle Macaluso" di Emma Dante, hanno sfilato sul Red Carpet del Festival personalità del calibro di Donatella Finocchiaro, Nicolas Vaporidis, Giuseppe Battiston e Marica Stocchi.

Concetto ribadito anche all'interno della pellicola, attraverso la lettura di un brano di 'Piccole Persone' di Anna Maria Ortese. Sono tutte cose che succedono nella vita di una famiglia. "Sulle persone che restano anche dopo la morte".

Il film sembra voler emozionare più che voler approfondire determinati temi, anche importanti, che comunque sono presenti. "L'omosessualità per me non è un tema speciale, ma una cosa naturale come la morte". Mi fa pensare a guerriere che lottano insieme e ottengono risultati e conquiste. Donatella non nasconde che Dante, una delle maggiori drammaturghe italiane contemporanee e con la fama di "tostissima", le ha fatto "buttare sangue, come si dice a Catania: quando sono arrivata a Palermo per le prove, nella valigia mi sono portata scarpette e tuta, pensando: "Adesso ci massacra, come fa a teatro".

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