Martedì, 27 Ottobre, 2020

"Notturno" a Venezia 77, il film documentario di Gianfranco Rosi

A Venezia 77 ben dieci minuti di applausi per Venezia 77, dieci minuti di applausi per Rosi: «Vi racconto il mio cinema ma non chiamatemi maestro»
Deangelis Cassiopea | 12 Settembre, 2020, 21:52

Teste mozzate, impiccagioni, pugni, calci, e varie pratiche insensate e folli che ormai sono marchiate a fuoco nelle loro piccole menti anche se il personale scolastico prova ad aiutarli a dimenticare o perlomeno a comprendere quella brutalità, anche se è impossibile persino per gli adulti.

Resoconto per immagini di tre anni di ricerca trascorsi lungo le zone di confine tra Siria, Libano, Iraq e Kurdistan. Notturno è sicuramente un documentario interessante per il suo valore artistico e culturale, ma non coinvolge per la mancanza di una storia da raccontare. Ho passato tre anni per cercare un racconto e un punto di vista, per cercare le persone che mi avrebbero accompagnato: tre anni che mi hanno cambiato profondamente e mi riesce ancora difficile elaborare. La sua attenzione questa volta è rivolta al Medio Oriente, una terra suggestiva e affascinante per la sua cultura e un paesaggio naturalistico misterioso e spettrale, ma anche scenario di violenza e dolore per la sua storia. Storie di persone che provengono da punti diversi di un vastissimo territorio, ma di cui non conosceremo mai la localizzazione esatta, perché nel mondo raccontato da Gianfranco Rosi in Notturno i confini sono solo mentali e non geografici. Il regista già Leone d'Oro con Sacro Gra, ce lo racconta così. E' giusto mostrare la stanza dei bambini? Filmarli credo fosse un atto dovuto, una testimonianza storica fondamentale, forse l'unica che esiste: "i bambini hanno forza, verità, immediatezza, con coraggio l'abbiamo fatta e accettata", dice l'autore. Io con ciascuno di loro sono riuscito ad avere una fortissima identificazione e vorrei il film portasse uno sguardo sul Medio Oriente. Notturne sono anche le riprese in esterno effettuate dalla macchina da presa ma anche l'intimo delle anime dei civili oppressi dalla guerra, la protagonista che, in questa opera, non appare direttamente ma viene costantemente percepita.

Gianfranco Rosi
Gianfranco Rosi

Premiere mondiale oggi a Venezia, da domani 9 settembre in sala con 01 distribution, Notturno - prodotto da Donatella Palermo e Rai Cinema (in coproduzione con Francia e Germania) - è l'unico film internazionale che sarà presentato in altri importanti Festival in giro per il mondo: New York Film Festival, Toronto e Telluride, ai quali si aggiungono - notizia di oggi - il London Film Festival, il Festival di Busan e il Festival di Tokio: "Quando filmo penso sempre al grande schermo".

"È stata una scelta naturale dopo Fuocoammare" - continua Rosi. Ogni situazione ti richiede un linguaggio, una comprensione, elementi narrativi, un modo di fare differente. "Notturno in questo mi sembra più universale di quanto immaginassi".

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