Martedì, 27 Ottobre, 2020

Usa: shock in Utah, polizia spara a tredicenne autistico

Poliziotti shock negli Usa sparano a un 13enne autistico Chiama i poliziotti per avere un aiuto con il figlio autistico, loro sparano al ragazzo
Evangelisti Maggiorino | 10 Settembre, 2020, 17:23

L'ultimo episodio è avvenuto venerdì a Glendale, nello Utah, ma la notizia è emersa soltanto questa notte: vittima dell'uso scriteriato della forza, e delle armi da fuoco, è stato Linden Cameron, ragazzino di 13 anni affetto da autismo. Il giovane è ora ricoverato in ospedale con diverse ferite gravi a una spalla, alle caviglie, all'intestino e alla vescica.

A chiamare il 911 era stata la madre del ragazzo, disperata, perché il figlio stava avendo un crisi e urlava a squarciagola. Gli agenti giunti sul posto hanno intimato al ragazzo di mettersi a terra e poi, non ascoltati, hanno aperto il fuoco, colpendolo diverse volte.

"Non era armato, stava cercando di attirare l'attenzione. Gli agenti avrebbero dovuto usare il minimo della forza", ha raccontato la madre ai media americani. La donna ha detto di aver spiegato alla polizia che il tredicenne - che soffre della sindrome di Asperger - era disarmato e che non era in grado di controllare le proprie reazioni, per questo aveva bisogno di essere portato in ospedale. Ma la polizia ha confermato di non aver trovato alcun arma sulla scena.

Dopo l'accaduto è stata ascoltata la versione dei poliziotti, che sostengono di aver ricevuto una richiesta di aiuto per un giovane armato, e che gli spari sono avvenuti solo nel momento in cui il giovane si sarebbe dato alla fuga.

La sindaca di Salt Lake City, Erin Mendenhall, ha chiesto che venga aperta un'inchiesta per fare chiarezza sull'accaduto.

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