Martedì, 27 Ottobre, 2020

Campo di Moria distrutto da un incendio

MANOLIS LAGOUTARIS  AFP via Getty Images MANOLIS LAGOUTARIS AFP via Getty Images
Evangelisti Maggiorino | 10 Settembre, 2020, 15:53

Abbiamo visto il fuoco divampare su Moria. "L'annunciato trasferimento di tutti i minori non accompagnati di Moria nella Grecia continentale è un primo passo importante, adesso però è quanto mai urgente un immediato trasferimento di tutti i migranti intrappolati nelle isole greche negli altri Paesi europei".

Oltre 3'000 tende, gli uffici amministrativi e una clinica sono stati bruciati.

(Aggiornato alle 20) Il panico che si diffonde veloce come le fiamme, bambini in lacrime, genitori spaventati, un fuggi fuggi generale.

La struttura, la più grande d'Europa, accoglie attualmente circa 12.700 richiedenti asilo.

Da gennaio ad agosto di quest'anno cinque persone erano state accoltellate durante risse, mentre abusi sessuali, traffico di droga e prostituzione erano diffusi. La scorsa settimana, il campo profughi di Moria era stato messo in quarantena dopo che un migrante era risultato positivo al coronavirus.

Le operazioni di ricerca delle persone e di soccorso, atte alla loro evacuazione, sono ostacolate dalla natura dell'incendio, che non si è sviluppato in un unico punto ma da quelli che i Vigili del Fuoco hanno definito "incendi sparsi".

La Germania ha esortato gli Stati membri dell'Ue ad accogliere i migranti il cui rifugio temporaneo sull'isola di Lesbo è stato devastato. "Ciò include la distribuzione dei rifugiati tra coloro che nell'Ue sono disposti ad accoglierli". I casi erano poi saliti a 35 e - secondo l'agenzia di stampa greca ANA, ma si tratta di una versione non confermata - l'incendio sarebbe nato in seguito a delle proteste scoppiate dopo che queste 35 persone avrebbero rifigutato di farsi mettere in isolamento con le loro famiglie.

Sul ricollocamento dei migranti da Lesbo, tuttavia, ancora non sono state annunciate decisioni comunitarie, anche se il Land tedesco del Nordreno-Vestfalia ha offerto di accoglierne mille.

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