Martedì, 27 Ottobre, 2020

Coronavirus: "reazione anomala", clamoroso stop al vaccino europeo!

Coronavirus, sospesi i test sul vaccino di AstraZeneca-Oxford: “Reazione anomala” Perché Astrazeneca sospende i test per il vaccino contro il Coronavirus
Evangelisti Maggiorino | 10 Settembre, 2020, 10:22

Come tutti i vaccini, da che mondo e mondo. Lo ha deciso l'azienda farmaceutica britannica AstraZeneca al lavoro sul vaccino per il Covid-19. "Una precauzione standard prevista nella sperimentazione di vaccini, quella di AstraZeneca, che è utile ribadire", spiega Piero di Lorenzo Amministratore delegato dell'istituto di ricerca Irbm di Pomezia che partecipa alla realizzazione del vaccino. Ma resta il fatto che vaccinando decine di milioni di persone basterebbe una reazione avversa poco frequente per provocare un'ondata di decessi.

Questo episodio dunque, può essere letto anche come una rassicurazione per chi temeva che il vaccino contro il SARS-Cov-2 sarebbe stato prodotto in fretta e furia, approfittando della domanda esponenziale registrata in tutto il mondo per garantirsi dei guadagni astronomici.

Per proseguire con le sperimentazioni sul vaccino, ora, "siamo in attesa che il caso sottoposto al comitato indipendente di esperti venga analizzato".

Arriva un brusco stop per il vaccino per il Coronavirus in sviluppo da parte dell'Università di Oxford e da AstraZeneca. Infatti, una volta emersa la notizia, AstraZeneca ha avuto una perdita del 6% nella borsa di Wall Street.

Ma cosa sappiamo finora della sicurezza e dell'efficacia di questo candidato vaccino? "Non è la prima volta che succede per il progetto di Oxford": una pausa, viene ricordato da più parti, c'era già stata nei mesi scorsi, prima dell'estate, "risolta senza problemi". L'azienda ha fatto sapere che farà il possibile per minimizzare ogni potenziale impatto di questo evento sui tempi della sperimentazione. Lo ribadisce in giornata anche Andrea Crisanti ordinario di microbiologia all'Università di Padova a 24Mattino su Radio 24. La società sta "lavorando per accelerare la revisione del singolo caso e ridurre al minimo qualsiasi potenziale impatto sulla tempistica del processo". La natura esatta della condizione non è stata immediatamente riferita, anche se fonti anonime legate alla sperimentazione dicono che il soggetto interessato è uno dei volontari arruolati nel Regno Unito, e che sembra avviato verso la guarigione. Si occuperà di infialare il vaccino che e secondo il ministro della Salute Roberto Speranza, dovrebbe essere disponibile in Italia prima della fine anno. Servirà tempo, ormai è chiaro, tanto che non sono pochi gli studiosi che chiedono di concentrarsi anche su altre forme di contenimento dell'epidemia, oltre all'eventuale futuro vaccino. Lo stop servirà proprio a indagare sulle cause dell'incidente, per capire se all'origine vi sia il farmaco in sé, oppure se si tratti di un problema insorto in un secondo momento.

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