Domenica, 20 Settembre, 2020

Bankitalia in soccorso al governo, Recovery fund porterà benefici rilevanti

Economia                  Bankitalia Economia Bankitalia"Con Recovery fund possibile Pil +3% entro 2025 e 600mila occupati
Esposti Saturniano | 10 Settembre, 2020, 04:10

A stimarlo è stata Banca d'Italia, nel corso di un'Audizione presso la Commissione Bilancio della Camera.

La Banca d'Italia ha presentato due scenari di utilizzo dei fondi che proverranno dal Recovery Fund. Nella migliore delle ipotesi l'Italia riuscirà a ottenere un aumento del PIL cumulato del +3% entro il 2025.

Ancora: "Una stima puntuale dei benefici finanziari di Next GenerationEU per i paesi dell'Unione europea non è possibile data l'incompletezza dell'informazione sui meccanismi di ripartizione dei trasferimenti e delle risorse da destinare al rimborso del debito dell'Unione".

"Le risorse del Recovery fund potrebbero sostenere l'economia italiana con una crescita di circa il 3% entro il 2025 e 600 mila occupati in più. In caso contrario i problemi del paese sarebbero accresciuti, non alleviati, dal maggiore indebitamento".

Interventi su Pa, innovazione e patrimonio "E' possibile individuare almeno tre macro aree nelle quali gli interventi appaiono altrettanto urgenti: Pubblica amministrazione, innovazione, salvaguardia e valorizzazione del nostro patrimonio naturale e storico-artistico" spiega Bankitalia. In particolare, secondo il funzionario di Bankitalia, "gli effetti di un'azione di rinnovamento dell'amministrazione pubblica, delle infrastrutture, tradizionali e innovative, della scuola possono essere particolarmente rilevanti al Sud". E oggi anche Bankitalia ha detto la sua.

Nel precisare che il varo del Recovery Plan non è una gara di velocità (riferimento alla Francia), il titolare del Tesoro ha espresso inoltre la speranza che il piano di riforme "faccia fare un salto di qualità" all'Italia, confermandosi un "piano molto ambizioso, che aiuti anche a sognare".

La Banca d'Italia ammonisce dunque che in vista dell'arrivo di risorse del Recovery fund europeo, l'Italia è chiamata a "uno sforzo straordinario nell'attività di programmazione e una capacità di realizzazione che non sempre il Paese ha mostrato di possedere".

"Anche perché solo allora, e salvo sorprese, potrebbe finire il lavoro attuativo sui regolamenti comunitari, indispensabili insieme alle ratifiche parlamentari per accendere davvero la macchina". "Concentreremo il piano sugli investimenti, volti a migliorare la nostra crescita potenziale".

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