Domenica, 20 Settembre, 2020

Bielorussia, rapita l’oppositrice Kolesnikova: "È stata spinta in un minibus"

ANSA  EPA									+CLICCA PER INGRANDIRE ANSA EPA +CLICCA PER INGRANDIRE
Evangelisti Maggiorino | 09 Settembre, 2020, 03:39

"Questa marea umana non può essere fermata - ha detto all'Associated Press Maria Kolesnikova, leader del Consiglio di coordinamento dell'opposizione incaricato di trattare con Lukashenko - né dai cannoni, né dai militari, né dalla propaganda o dagli arresti".

"Confermiamo che hanno passato il controllo al valico di frontiera di Alexandrovka alle 4 del mattino". Il portavoce del Comitato statale di frontiera, Anton Bychkovsky è però convinto che Kolesnikova non abbia attraversato il confine con l'Ucraina forse perché "spinta fuori" dalla Bmw su cui viaggiava con Kravtsov e Rodnenkov, che sono invece riusciti ad entrare in territorio ucraino. Si era candidata contro l'eterno presidente Aleksander Lukašenka, sembrava potesse avere qualche chance di vittoria, per la prima volta dopo quasi tre decenni di potere dell'ultimo dittatore d'Europa, ma le elezioni sono finite con il presidente eterno ancora al potere.

"Ho visto Maria. Volevo andare da lei per ringraziarla". Anzi, erano categoricamente contrari. Lo ha segnalato lo staff di Tikhanovskaya, riferendo che si sono persi i contatti con la donna, che non si sa dove possa trovarsi.

I servizi speciali avrebbero quindi "inscenato" il tentativo di Kolesnikova di attraversare illegalmente il confine.

Un sequestro nel pieno centro di Minsk con "tattiche illegali e metodi terroristici", ha commentato l'opposizione, mentre le autorità bielorusse - a partire dalla polizia - negano di averla arrestata. "Molto probabilmente è stata una provocazione durante la quale Kolesnikova è stata arrestata", ha detto la fonte. Lo ha scritto su Facebook il vice ministro dell'Interno ucraino Anton Gherashchenko. "Tutta la responsabilità sulla sua vita e salute ricade personalmente su Lukashenko".

Altre Notizie