Martedì, 20 Ottobre, 2020

Lavoro dopo pensione: sì con anticipata, no con quota 100

Quota 100 con tagli: penalizzazione per ogni anno di anticipo Pensione anticipata: posso lavorare ancora dopo la decorrenza?
Esposti Saturniano | 07 Settembre, 2020, 08:33

Secondo quanto risulta al Sole 24 Ore, la soluzione della flessibilità in uscita non sarebbe sgradita ai sindacati che, in ogni modo, proporranno al governo il progetto della quota 41 per i lavoratori precoci, ovvero il diritto al pensionamento in presenza di 41 anni di contributi indipendentemente dall'età di richiesta della pensione. Vediamo a chi si rivolge la misura che ricordiamo, consente la pensione a 63 anni.

Sui conti pubblici, al governo potrebbero tornare utili i risparmi di circa 3-4 miliardi di euro derivanti dal minor numero di domande di uscita per quota 100 pervenute nel corso del 2020.

Lo stesso vale per la pensione con Quota 100 che prevede un'attesa anche maggiore.

Inoltre era stata disposta un'unica eccezione per l'uscita anticipata con il meccanismo della finestra di uscita pari a tre mesi usufruibile esclusivamente da quei lavoratori italiani appartenenti al settore privato e pari a sei mesi per gli appartenenti al settore pubblico.

Per chi non arriva a 20 anni di contributi al compimento dei 67 anni può diventare molto difficoltoso accedere al pensionamento.

L'attuazione della flessibilità si profila con tagli all'assegno pensionistico fino al 3% per ogni anno di anticipo rispetto ai 67 anni delle pensione di vecchiaia.

Quota 100 con tagli: penalizzazione per ogni anno di anticipo

Nel caso di un'ulteriore proroga della formula opzione donna, si permetterà alle lavoratrici italiane nate entro il 31 dicembre 1962 e le lavoratrici autonome nate entro il 31 dicembre 1961 con almeno 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2020, di accedere alla pensione anticipata.

Come l'Opzione Donna, anche l'Ape Sociale rappresenta una tipologia di pensione anticipata che permetterebbe a migliaia di lavoratori italiani di uscire prima dal mondo del lavoro.

La domanda di Ape sociale può essere presentata da chi è disoccupato da diverso tempo.

A prescindere da quelle che saranno le novità che saranno introdotte con la nuova riforma pensioni per l'anno 2021, le modalità e i tempi richiesti al fine dell'invio e della successiva approvazione della pensione rimarranno quasi sicuramente invariate a quelli già in vigore per quest'anno. Ad oggi, infatti, dal 2022 sulle pensioni tornerebbe il cosiddetto scalone, introdotto con il Governo Monti, che non è altro che una barriera difficile da superare per il pensionamento anticipato.

Per le pensioni degli statali l'anticipo del Tfs sarà a breve operativo e sarà possibile fare domanda per ottenerlo.

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