Venerdì, 30 Ottobre, 2020

Banca d’Italia: debito italiano sempre più su, mentre entrate tributarie calano

Debito pubblico record 2.530 mld Bankitalia: debito record a 2.530 mld, effetto Covid su entrate
Esposti Saturniano | 16 Agosto, 2020, 13:22

A fine giugno il debito delle Amministrazioni pubbliche italiane era pari a 2.530,6 miliardi di euro, in crescita di 20,5 miliardi rispetto al mese precedente sostanzialmente a riflesso del fabbisogno del mese (20,6 miliardi).

Il debito pubblico italiano sale anche a giugno, a rilevarlo è la Banca d'Italia che segnala anche una riduzione significativa delle entrate tributarie rispetto al 2019. A giugno, rispetto a un anno prima, le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono scese di 6,5 mld (-19,9%) fermandosi a 26,2 mld. Alcuni fattori come ad esempio gli scarti e i premi all'emissione e al rimborso ma anche il meccanismo di rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e la variazione che è stata registrata dai tassi di cambio hanno determinato un aumento del debito pubblico di 0,7 miliardi di euro (per avere un quadro più completo leggi l'articolo su come si calcola il debito pubblico italiano).

Sono i dati riportati dalla Banca d'Italia nell'ultima nota sulle finanze pubbliche, che mostrano gli evidenti segni lasciati dalla pandemia sui conti pubblici.

L'economia nazionale è caduta in una sorta di circolo vizioso dove, da una parte, c'è la maggioranza di governo sostenuta dai sindacati che punta a proseguire ad oltranza nell'assistenzialismo a favore dei soliti soggetti tutelati (dipendenti pubblici, pensionati e dipendenti del privato) mentre, dall'altra parte, c'è il vastissimo mondo dell'impresa e del lavoro autonomo cui la maggioranza delle quattro sinistre del governo BisConte ha erogato sole poche centinaia di euro e, con ingiustificabile ritardo, si appresta solo ora, a oltre due mesi dall'annuncio, si appresta ad erogare i 1.000 euro di maggio a favore dei professionisti ordinistici, la categoria trattata peggio di tutte.

Le disponibilità liquide del Tesoro si sono ridotte leggermente di -0,8 miliardi di euro a 60,7 miliardi. Il dato fa riferimento al mese di giugno 2020.

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