Venerdì, 30 Ottobre, 2020

Eurozona, il peggior dato sul Pil dall'inizio della serie storica: -12,1%

Crolli record su Pil e occupati nell’eurozona Eurostat, crolla il PIL in tutta Europa: -12,1%. Nel 2020 è sceso del 15
Esposti Saturniano | 14 Agosto, 2020, 20:25

Nel primo trimestre del 2020 l'occupazione era calata dello 0,2% nell'area euro e dello 0,1% nell'Ue-27. Rispetto al secondo trimestre del 2019 il Pil ha registrato un calo del 15% nell'eurozona e del 14,1% nella Ue dopo essere calato di -3,1% e di -2,5% rispettivamente nel trimestre precedente.

Si tratta della contrazione più importante dall'inizio delle serie temporale nel 1995. Il Pil dell'intera Unione europea ha segnato un meno 11,7% dal trimestre precedente e un meno 14,1% su base annua.

Eurostat attesta inoltre che "il numero di occupati è diminuito del 2,8% nell'area dell'euro e del 2,6% nell'Ue nel secondo trimestre del 2020 rispetto al trimestre precedente". Lo rende noto l'Eurostat in un comunicato precisando che si tratta dei cali più forti registrati dal 1995. Le esportazioni, che a maggio e giugno erano arrivare a subire tracolli dell'ordine del 30% annuo, hanno consistentemente ridotto la flessione al meno 10% a quota 170,3 miliardi di euro a giugno, a fronte di 189,3 miliardi nello stesso mese di un anno prima. Sempre secondo Eurostat, ne è risultato un surplus da 21,2 miliardi di euro, a fronte di 19,4 miliardi di un anno prima. In calo del 12,2% le importazioni, pari a 149,1 mld.

Per l'intera Unione Europea (EU-27) si è registrato un surplus di 20,7 miliardi di euro, rispetto all'avanzo di 17,5 miliardi registrato nello stesso periodo dello scorso anno.

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