Mercoledì, 21 Ottobre, 2020

Huawei smetterà di produrre i processori Kirin il prossimo 15 settembre

Hawei Mate 40 sarà l’ultimo smartphone Huawei ad avere chip Kirin di fascia alta Hawei Mate 40 sarà l’ultimo smartphone Huawei ad avere chip Kirin di fascia alta
Acerboni Ferdinando | 11 Agosto, 2020, 17:55

Secondo le società di ricerca Counterpoint, IDC e Canalys, Huawei ha venduto più smartphone di qualsiasi altro produttore nel secondo trimestre del 2020. Una via rapida potrebbe essere l'ottenimento di una licenza speciale per lavorare con Huawei da parte di qualche azienda produttrice americana, ma resta da capire se il governo USA sia intenzionato a fare questo passo.

Il divieto commerciale degli Stati Uniti contro Huawei ha drammaticamente influenzato la fornitura di chipset del produttore, con TSMC escluso dalla produzione dei processori HiSilicon Kirin.

A causa delle sanzioni americane, a metà settembre il cosso cinese delle telecomunicazioni Huawei dovrà interrompere la produzione del suo processore di fascia alta per smartphone e tablet, chiamato Kirin 9000.

Al momento l'unica alternativa a TSMC è la cinese SMIC (Semiconductor Manufacturing International Corp) che ha prodotto il chip Kirin 710A a 14 nanometri. Gli analisti, tuttavia, non ne erano così sicuri e avevano i loro dubbi sull'esperienza e la capacità di SMIC di realizzare chip per Huawei. I chip Hisilicon Kirin sono stati fra i primi ad introdurre un coprocessore dedicato ai calcoli della AI, ad integrare il modem 5G (SA e NSA), ad adottare il processo produttivo a 7nm, e tantissimi altri primati tecnologici. Chengdong l'ha definita un'enorme perdita per l'azienda, e comprensibilmente.

Lo ha reso noto il Ceo della divisione Consumer di Huawei, Richard Yu, in un forum di settore in Cina, secondo quanto riferito nel weekend dalla stampa cinese.

Il Kirin 1020 vanta un guadagno di 50 prestazioni rispetto al Kirin 990 che alimenta il Mate 30. Il silicio proprietario ha i suoi vantaggi, come una migliore integrazione e costi inferiori e questo è senza dubbio un duro colpo per l'azienda. La soluzione arriva da un marchio registrato o meglio, da quella che dovrebbe essere l'applicazione dedicata MateHome.

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