Giovedi, 01 Ottobre, 2020

Bonus 600 euro: chi sono i deputati che lo hanno richiesto?

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Deangelis Cassiopea | 10 Agosto, 2020, 04:39

Tanto più che, stando alle rivelazioni che sgocciolano tra l'imbarazzo e la collera dai vertici e dagli ispettori dell'Inps, dicevamo, sarebbero in totale un paio di migliaia i politici nazionali, regionali, comunali, ad aver cercato di avere una fetta di quella torta.

Da quando l'articolo della giornalista è andato in stampa, sono partite telefonate dei parlamentari di ogni schieramento alla ricerca di particolari per poter risalire ai nomi dei loro colleghi.

In sostanza i punti essenziali di chi si appresta a votare No al referendum del 20 settembre sono due e possono essere così riassunti: non è vero che un Parlamento meno numeroso funziona meglio (anzi sarà ancor meno in grado di fare bene il suo mestiere) e, comunque, un Parlamento ridotto a due terzi dei membri attuali sarà meno meno in grado di rappresentare territori, minoranze e "diversità" di opinioni politiche. Chiedano scusa agli italiani, restituiscano i soldi e si dimettano, se in corpo gli è rimasto ancora un briciolo di pudore. Nessuno può sostenere seriamente che fare oggi il parlamentare significa agire come al tempo di Camillo e Peppone. Verso ora di pranzo Fico ha rotto il silenzio con una dichiarazione in cui chiedeva ai parlamentari di farsi avanti, restituire i soldi e dimettersi. "Che un decreto del governo lo permetta è una vergogna", ha commentato il leader della Lega Matteo Salvini. Inps non fa ovviamente i nomi dei cinque ma sui social c'è già chi chiede al presidente Roberto Fico di rendere note le identità dei deputati. Ma indipendentemente dal gruppo di appartenenza sono tutti convinti che i deputati vadano individuati e che questi debbano perlomeno presentare le dimissioni in quanto - sostiene la stessa Morani - "l'istituzione in cui siedono merita rispetto". I nomi sono coperti dalla legge sulla privacy. A rivelarlo oggi in edicola è il quotidiano La Repubblica che spiega come ad accorgersi dell'assurda richiesta sarebbe stata proprio l'Inps attraverso la Direzione centrale Antifrode, Anticorruzione e Trasparenza: l'organo avrebbe sollevato subito la questione di fronte alla "onorevole" domanda inoltrata all'Istituto. Bene, siano loro allora ad avere il coraggio di uscire allo scoperto. Per completezza bisognerebbe ricordare che Meloni ha invece proposto di dare 1000 euro a tutti con controlli successivi.

Come dire: - almeno per i deputati - con una mano hanno votato alla Camera lo scostamento di bilancio necessario a finanziarie le misure di protezione, con l'altra ne hanno intascato una quota. "In qualunque Paese, tutti costoro si dimetterebbero".

Dopo la rivelazione dei cinque deputati (e un conduttore televisivo) che avrebbero ricevuto il bonus Covid di 600 euro all'Inps (diventato 1.000) fatta da Giovanna Vitale su La Repubblica, è caccia grossa ai nomi dei cinque campioni di solidarietà.

Sia chiaro: non è la prima volta, e probabilmente non sarà l'ultima, che la politica sia accusata di insaziabilità.

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