Mercoledì, 02 Dicembre, 2020

Denuncia NRA nel mirino della procura newyorkese

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Evangelisti Maggiorino | 09 Agosto, 2020, 12:41

Lo stato accusa la leadership dell'associazione di essersi macchiata di gravi reati finanziari, avendo in particolare utilizzato le risorse comuni per scopi personali.

Guai in vista per la potente lobby delle armi in America, che oltre alla bancarotta ora rischia anche di dissolversi. Quella venuta a galla da mesi di indagini partite nel febbraio del 2019 e arrivate a quella che per ora è una causa civile (ma non si esclude in futuro anche un'azione penale) presentata dalla procuratrice generale di New York, Letitia James, alla Corte suprema dello stato a Manhattan.

Il procuratore James, durante una conferenza stampa, ha dichiarato che i leader della NRA in tre anni hanno utilizzato 64 milioni di dollari sottratti al bilancio dell'organizzazione per pagare per sé e i loro familiari costosissimi viaggi alle Bahamas, per i quali hanno utilizzato anche jet privati, non rispettando le norme interne della NRA, le leggi statali e quelle federali.

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"L'influenza della NRA è tale che l'organizzazione ha schivato i controlli per decenni, mentre i suoi dirigenti si mettevano milioni in tasca", rincara James, che aggiunge: "La NRA è piena di frodi e abusi e per questo cerchiamo oggi di dissolverla, perché nessuna organizzazione è al di sopra della legge".

La reazione di Trump - Il presidente degli Stati Uniti, intravedendo una ragione politica dietro l'inchiesta giudiziaria, è subito intervenuto per difendere la lobby che lo sostiene da sempre: "Trasferitevi in Texas, sarebbe un grande Stato per l'organizzazione".

La Nra ha il suo quartier generale a Fairfax, Virginia, a una trentina di km dalla capitale, ed è registrata come non a scopo di lucro a New York, dove conduce gran parte delle sue transazioni finanziarie. Illustrando il caso la procuratrice Letitia James, invisa al presidente per aver indagato anche sulla Fondazione Trump, ha spiegato come anni di corruzione e di sperperi hanno irreparabilmente minato le capacità della Nra di essere un'associazione no profit. Certo, per arrivare a sciogliere l'associazione servano anni di battaglie legali, ma siamo di fronte a una pagina di storia tutta da scrivere. Intanto il presidente statunitense ritwitta alcuni post in cui ci si chiede se sia possibile indagare sulla Nra e non sulla Fondazione Clinton che accusa di scandali ben peggiori.

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