Sabato, 27 Novembre, 2021

Bomba Beirut, esplosivista italiano non crede all'ipotesi del nitrato d'ammonio come causa

Beirut quel deposito'bomba a orologeria Bomba Beirut, esplosivista italiano non crede all'ipotesi del nitrato d'ammonio come causa
Evangelisti Maggiorino | 08 Agosto, 2020, 15:54

Uno degli effetti delle esplosioni che coinvolgono questa sostanza - spiega l'esperto Carlo Della Volpe dell'università di Trento sul blog della Società Chimica Italiana - è la produzione di ossidi di azoto gassosi che, secondo la scheda di rischio, sono letali per inalazione e provocano ustioni e lesioni oculari anche gravi, e possono essere molto persistenti nell'aria se non vengono dispersi dagli agenti atmosferici. Surriscaldandosi, il nitrato di ammonio si decompone, formando una sorta di tappo, ma all'interno continua comunque a espandersi. Il primo è stato il Presidente Trump che subito dopo l'esplosione ha dichiarato che potrebbe essere stato un attentato.

A provocare le detonazioni che hanno raso al suolo buona parte della città è stato un incendio in un deposito nel porto di Beirut dove erano immagazzinate 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio, sequestrate diversi anni fa da una nave e lasciate lì in condizioni non sicure, come confermato dal presidente Michel Aoun, citato dalla Bbc online, dopo una riunione d'emergenza del Supremo consiglio della Difesa nel palazzo presidenziale di Baabda.

Per chiarire ed esemplificare gli aspetti scientifici connessi all'incidente, il sito Compound Interest ha pubblicato un'altra delle sue infografiche (in inglese) dedicata appunto al nitrato di ammonio.

"Per me quello era un deposito di armamenti -ribadisce Coppe-".

Ci sono voluti più di sette anni e una tragedia umanitaria perché le autorità iniziassero a farsi domande sulle quasi 3mila tonnellate di nitrato di ammonio stipate in un magazzino nel porto di Beirut. Quello che non può accadere è che il nitrato di ammonio s'infiammi da solo. I prill di nitrato di ammonio forniscono una fonte di ossigeno molto più concentrata dall'aria che ci circonda, per questo la sostanza è efficace negli esplosivi usati in miniera, mescolata con altre sostanze combustibili.

Secondo quanto riportato da Al Jazeera, il carico di nitrato di ammonio è arrivato in Libano nel settembre 2013, a bordo di una nave mercantile di proprietà russa battente bandiera moldava, diretta dalla Georgia al Mozambico. Tanto più di fianco a un deposito di munizioni, perché quelle che scoppiano non sono fuochi d'artificio. Tutte queste caratteristiche, conclude Waters, "indicano che questa foto è stata probabilmente scattata lì, anche se non è stato possibile confermare con esattezza quale magazzino raffigura".

Difficoltà erano sorte anche con l'equipaggio che non deteneva i permessi legali per scendere. E quindi uno cosa fa? "No, no. Non torna niente", conclude l'esperto.

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