Giovedi, 01 Ottobre, 2020

Hiroshima: Il Giappone ricorda il 75esimo anniversario della prima bomba atomica

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Evangelisti Maggiorino | 07 Agosto, 2020, 08:09

Il 6 agosto del 1945, un bombardiere statunitente sganciò una bomba atomica all'uranio sulla città di Hiroshima, uccidendo circa 140,000 persone.

Nei primissimi milli-secondi dopo l'esplosione dell'Atomica - si generò un'enorme palla di gas incandescente, con una temperatura di svariate centinaia di milioni di gradi: la luce e il calore emanato furono così intensi da portare oggetti nel raggio di centinaia di metri alla temperatura di oltre mille gradi celsius (per effetto dell'irraggiamento). E il mondo non sarà più lo stesso.

Vaste zone del porto sono state rase al suolo, e balconi e finestre sono rimasti distrutti anche a chilometri dal luogo dell'esplosione. Una seconda bomba venne lanciata su Nagasaki il 9 agosto, decretando di fatto la fine della Seconda guerra mondiale con la resa incondizionata del Giappone 6 giorni dopo. Negli anni successivi i decessi per gli effetti delle radiazioni salirono a più del doppio.

I testimoni del primo bombardamento atomico al mondo si sono riuniti a Hiroshima 75 anni dopo per ricordare il tragico episodio che mise fine alla seconda guerra mondiale. Nel discorso iniziale il sindaco di Hiroshima, Matsui Kazumi, ha sollecitato i paesi del mondo a unirsi contro le minacce che affliggono l'umanità, ripudiando ogni forma di nazionalismo estremo.

Il Papa, salutando in particolare i sopravvissuti alla 'hibakusha', termine giapponese con cui si indicano coloro che sono scampati all'esplosione atomica, ricorda di aver avuto "il privilegio di poter venire di persona nelle città di Hiroshima e di Nagasaki, durante la mia visita apostolica nel novembre dello scorso anno in Giappone, nel corso della quale ho visitato il Memoriale della Pace di Hiroshima e il Parco dell'Ipocentro di Nagasaki".

Per ricordare la tragedia, e riflettere, ieri su La7 è andato in onda lo speciale di Atlantide, condotto da Andrea Purgatori.

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