Giovedi, 01 Ottobre, 2020

Esplosione Beirut, 100 morti e 4000 feriti: il video delle conseguenze

Esplosione a Beirut L’aria è tossica chi può scappi dalla citt Esplosione a Beirut L’aria è tossica chi può scappi dalla citt
Evangelisti Maggiorino | 06 Agosto, 2020, 17:04

La versione ufficiale fornita dal governo libanese guidato dal primo ministro Michel Aoun parla di un carico di nitrato di ammonio di oltre 2.750 tonnellate che era conservato in un magazzino nei pressi del porto dopo esser stato confiscato sei anni fa.

"Non credo al nitrato di ammonio per diverse ragioni".

Secondo quanto riporta l'edizione mattutina del telegiornale dell'emittente satellitare araba Al-Jazeera, sarebbe salito a più di 100 il bilancio delle vittime dell'esplosione occorsa nella serata di ieri in Beirut, come è possibile evincere da vari video apparsi in rete, l'onda d'urto ha coperto un'area molto amplia. Non è l'unico, gli account social che diffondono la narrativa di queste foto sono parecchi. Dirigenti militari Usa pensano che l'esplosione a Beirut sia stata un attacco, una bomba di qualche tipo: lo ha detto il presidente americano Donald Trump. Dalla Francia partiranno oggi tre aerei carichi di aiuti e personale e l'Eliseo ha annunciato che domani il presidente Macron sarà a Beirut. La cosa che tuttora ci preoccupa è la situazione della popolazione libanese.

Si scava ancora sotto le macerie e i sommozzatori stanno ancora scandagliando le acque alla ricerca di corpi, a pochi metri da una nave dell'Unifil, la forza dell'Onu di interposizione tra il Libano e Israele, gravemente danneggiata.

"Mi sembra più probabile un accantonamento temporaneo di armamenti".

L'esplosione ha causato anche un'ondata gigantesca e sollevato alcune vetture che si trovavano nella zona del porto: acqua e veicoli non sono stati spinti lateralmente, ma è stato come se una forte pressione fosse stata esercitata sul mare e intorno all'epicentro del disastro. In quel caso l'energia sprigionata fu di circa 15 kt, quindi poco più di 10 volte superiore all'esplosione che ha colpito Beirut.

"La Ue è pronta a fornire assistenza e sostegno". Il Libano, devastato da una profonda crisi economica, è alle prese con un ritorno dei contagi da coronavirus, che hanno indotto il governo a reintrodurre misure restrittive. Il Tribunale speciale dell'Onu, responsabile per il procedimento, ha deciso di rinviare al 18 agosto la sentenza, in origine prevista per venerdì.

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