Giovedi, 21 Gennaio, 2021

E’ morto Sergio Zavoli: ha fatto la Storia del giornalismo italiano

Addio a Sergio Zavoli Addio a Sergio Zavoli
Deangelis Cassiopea | 06 Agosto, 2020, 02:18

Se n'è andato a 96 anni il giornalista radiotelevisivo Sergio Zavoli. Nel dopoguerra diventa giornalista professionista, e dal 1947 lavora per Radio Rai.

Passato definitivamente alla televisione nel 1968, Zavoli ha ideato trasmissioni di grande successo dedicate all'attualità (Tv7, Az, Controcampo); fu poi (1969) condirettore del Telegiornale, direttore del Gr1 (1976) e presidente della Rai (1980-86). Tra le prime storiche inchieste da lui realizzate vi è "Nascita di una dittatura", del 1972. Era il giornalismo da garzone e da presidente della Rai, era il giornalismo da intervistatore e da documentarista, era il giornalismo da direttore del TG1 e del "Mattino" e da presidente della commissione vigilanza della Rai, era il giornalismo anche da poeta o da senatore, da saggista e da romanziere, da assistente alla regia per Michelangelo Antonioni e da amico di Federico Fellini. Dal 1980 al 1986 è presidente della Rai, e nel 1981 pubblica il suo primo libro, "Socialista di Dio", che vince il premio Bancarella.

Nel 1994 decide di buttarsi nella politica. Nel 1962 realizza la trasmissione "Processo alla tappa", che racconta il Giro d'Italia: trasmissione di grande successo.

Con la raccolta di poesie "Un cauto guardare" (1995) vince il Premio Alfonso Gatto e nel settembre 1998 il premio "Giovanni Boccaccio".

Eletto al Senato nelle liste dei Democratici di Sinistra nel 2001, nelle liste dell'Ulivo nel 2006 e nel Partito Democratico nel 2008 e nel 2013, dopo 17 anni passati al Senato, non si ricandida alle elezioni politiche del 2018. "La pena in più del malato" (2005).

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