Mercoledì, 02 Dicembre, 2020

Qualità dell'aria: rimandato il blocco dei diesel Euro 4

Qualità aria, regioni Bacino Padano Veneto, blocco diesel Euro 4 prolungato fino al 2021
Cacciopini Corbiniano | 02 Agosto, 2020, 18:54

Slitta al prossimo anno il blocco dei Diesel Euro 4 in Lombardia. Tuttavia, nelle scorse ore è stato comunnicato il posticipo al 1° gennaio 2021 dalle regioni Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto.

Lo ha detto l'assessore lombardo all'Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo, commentando l'esito dei lavori del Tavolo del Bacino padano, che si è svolto in videoconferenza con gli assessori regionali all'Ambiente Irene Priolo (Emilia-Romagna), Matteo Marnati (Piemonte) e Gianpaolo Bottacin (Veneto).

"La decisione di far slittare il blocco dei diesel euro 4 dal primo ottobre 2020 al primo gennaio 2021 è quanto avevamo auspicato". Ci sono anche le considerazioni sulla proroga dell'emergenza fino al 15 ottobre e l'incertezza di quello che sarà il futuro, soprattutto dal punto di vista economico. Secondo quanto riportato, la decisione di posticipare il blocco deriva da due motivazioni fondamentali: il coronavirus e le conseguenze che ha portato e i dubbi economici che si hanno per i prossimi mesi.

La scelta è stata dettata anche dal buon senso, consapevoli che ancora in autunno saranno attive le limitazioni sui mezzi pubblici (il distanziamento sociale dimezza i posti disponibili), è stato ritenuto più che corretto cercare di non limitare anche l'utilizzo delle autovetture dei privati per lo spostamento.

Oltre al tema del blocco diesel euro 4 al tavolo si è parlato in generale di inquinamento. "Inoltre, la persistenza dello smartworking ridurrà necessariamente la mobilità dei lavoratori".

"Sarà importante lavorare non solo sulla mobilità, ma anche su altre misure, tra cui certamente sugli impianti di riscaldamento, in particolare su quelli a biomassa, che abbiamo visto essere il punto più critico per le polveri, così come la mobilità rimane il punto più critico per gli ossidi di azoto". Nel frattempo, i tecnici delle Regioni forniranno un quadro approfondito in vista anche di un aggiornamento dell'accordo di Bacino Padano, da sottoporre anche ai Presidenti delle Regioni, al Ministero dell'ambiente sottoscrittore dell'accordo originario, ed eventualmente anche agli altri Ministeri coinvolti (come il ministero dei Trasporti e dell'Agricoltura) così da valutare quali ulteriori modifiche attuare dal primo di gennaio.

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