Mercoledì, 02 Dicembre, 2020

Hong Kong, Joshua Wong escluso da elezioni legislative

Le elezioni di Hong Kong sono cancellate non rinviate dice Joshua Wong Hong Kong, squalificati i candidati democratici. «Oppressione sfacciata»
Evangelisti Maggiorino | 02 Agosto, 2020, 17:10

In una dichiarazione, il governo di Hong Kong ha affermato di aver sostenuto le decisioni restituendo gli ufficiali a "invalidare 12 candidati per le elezioni generali del Consiglio legislativo (LegCo) di quest'anno".

Anche se evidentemente fondato il rinvio per ragioni legate al contagio ha acuito le attuali tensioni ad Hong Kong, dove Nei giorni scorsi sono stati esclusi dal voto in quanto considerati non candidabili alcuni esponenti indipendentisti.

Un portavoce del governo, elogiando la decisione dei presidente di seggio, ha dichiarato che nessuno può candidarsi con l'intenzione, "una volta ottenuta la maggioranza in Parlamento, di votare contro "le proposte legislative, gli appuntamenti, le richieste di finanziamento e il budget che vengono proposti dal governo di Hong Kong con lo scopo di costringere il governo a cedere alle loro richieste politiche". Il Segretario britannico per gli Esteri Dominic Raab ha fatto notare che l'eliminazione di quei candidati distrugge proprio l'integrità del principio "Un Paese, due sistemi", che la Cina ha garantito per Hong Kong fin dal 1984 e Chris Patten, ultimo governatore britannico di Hong Kong ha definito l'operazione di Pechino "una oltraggiosa purga politica verso i democratici di Hong Kong". "Non escludiamo la possibilità che un numero maggiore di nomination venga invalidato". "È importante però che questo non rimanga uno slogan, ma che effettivamente ogni Stato membro agisca preservando la coesione e unità della posizione Ue rispetto alle crisi internazionali". Nicolas Bequelin, direttore di Amnesty International per l'Asia e il Pacifico ha aggiunto: "La prima applicazione coordinata, da parte della polizia di Hong Kong, della nuova legge sulla sicurezza nazionale apre una fase drammatica per la liberta' d'espressione nella citta'". "E' molto necessario, ragionevole e legale", ha commentato l'Ufficio sugli affari di Hong Kong e Macao del governo di Pechino in una breve nota, a commento dell'iniziativa. "È inutile dire che non ci saranno più elezioni regolari a Hong Kong perché la maggior parte dei votanti semplicemente non ha più scelta".

Si è parlato della situazione a Hong Kong e della tutela dell'autonomia dell'ex colonia britannica anche durante il colloquio in videoconferenza tra il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, ed il suo omologo cinese, Wang Yi.

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