Martedì, 04 Agosto, 2020

Migranti, Di Maio: "Dopo Caltanissetta, sequestriamo i barconi, è emergenza nazionale"

Di Maio: «Dobbiamo distruggere i barconi è un’emergenza nazionale» Migranti, Di Maio: "Distruggere barconi, è emergenza nazionale"
Evangelisti Maggiorino | 02 Agosto, 2020, 07:57

"Vale per chi ha diritto alla protezione internazionale così come per chiunque altro". La fase di instabilità politica in Tunisia sta alimentando gli arrivi verso l'Italia "e noi non dobbiamo pensare a come fermare gli sbarchi, ma a come bloccare le partenze".

Il ministro Di Maio applica la strategia dei fondi per convincere la Tunisia ad agire sui migranti che in questi giorni in massa stanno abbandonando il Paese per dirigersi in Italia. "Non sarà regolarizzato nessuno".

Una crisi che, come i vari governi italiani che si sono succeduti negli ultimi anni hanno chiesto, deve essere affrontata a livello europeo.

Sulla convocazione di Di Maio dell'ambasciatore tunisino per accelerare i rimpatri, il deputato dice: "Per il numero dei rimpatri l'accordo già c'è, bisogna intervenire con il governo". E' quanto dichiara il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un'intervista al Corriere della Sera in cui afferma che "bisogna lavorare subito ad un accordo con le autorità tunisine affinché sequestrino in loco e mettano fuori uso barchini e gommoni utilizzati per le traversate, perché le imbarcazioni che stanno arrivando sono di questo tipo qui, cosiddette fantasma, spesso fuggono ai radar". Lo scenario ricorda quello albanese degli inizi del 2000 e allora con il governo di Tirana si cooperò in questo senso, il che contribuì a fermare i flussi. "Con Tunisi dobbiamo sperimentare la medesima strada a mio avviso, lavorando naturalmente su più fronti", ha spiegato Di Maio.

"Ad esempio in materia di cooperazione bilaterale, valorizzando gli stanziamenti della cooperazione allo sviluppo: rafforzare le istituzioni locali serve ad offrire possibilità di crescita e sviluppo a chi è in difficoltà e a dargli una prospettiva futura nel suo Paese di origine. Ma prima di parlare di questo, ci aspettiamo piena collaborazioni sul rafforzamento della cooperazione in ambito migratorio". "Chiediamo a Bruxelles - ha detto Di Maio - un ruolo proattivo tanto in termini di riammissione che di riduzione delle partenze irregolari". Rispetto alle candidature per le Regionali, "con il Pd si lavora bene sul piano nazionale - commenta - dopo di che credo sia essenziale ascoltare i territori".

"Il presidente Conte in Europa ha giocato una partita straordinaria, ottenendo il massimo che potevamo ottenere". Il premier ha ripetuto più volte che l'Italia non avrà bisogno del Mes "e noi abbiamo fiducia nelle sue parole".

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