Martedì, 04 Agosto, 2020

Ferrari, John Elkann : "L'obiettivo è iniziare un nuovo ciclo vincente nel 2022"

Ferrari Elkann e Binotto John Elkann con la divisa della Ferrari insieme a Mattia Binotto
Cacciopini Corbiniano | 29 Luglio, 2020, 09:28

"Negli ultimi 10 anni abbiamo avuto fuoriclasse come Alonso e Vettel, ma è più difficile ricostruire un ciclo e chiedere pazienza a chi ha già vinto rispetto a chi ha il futuro davanti a sé". La Ferrari c'è zempre stata e ci sarà sempre.

Per la Ferrari si prospetta una stagione difficile, ormai lo sanno anche i muri. Abbiamo avuto - ha proseguito nella sua analisi Elkann - una serie di debolezze strutturali che esistono da tempo nell'aerodinamica e nella dinamica del veicolo. Abbiamo anche perso in potenza motoristica.La Ferrari non è competitiva. Quindi la presa di coscienza delle prospettive a medio termine: "La nostra macchina non è competitiva".

"Nel tornare a Silverstone c'è sempre un'emozione speciale, anche se in questa stagione non vedremo gli appassionati britannici sulle tribune". Dobbiamo cominciare un nuovo ciclo nel 2022 quando cambieranno le regole.

John Elkann ha confermato la sua totale fiducia in Binotto: "Ha tutte le competenze e le caratteristiche per un nuovo ciclo vincente". Era in Ferrari con Jean Todt e Michael Schumacher, sa come si vince - ha poi evidenziato -.

E a proposito di piloti, Elkann ha chiarito i motivi che hanno portato a puntare su una coppia molto giovane. "La nuova macchina nascerà con loro". "Ci aspetta il primo tracciato con medie velocistiche molto elevate, sul quale saremo impegnati per due settimane di fila". Quanto ha influito su questa situazione il congelamento tecnico imposto dal regolamento?

Una costruzione da affrontare senza gli investimenti faraonici di quel periodo d'oro, ma sotto la disciplina del budget cap che entrerà in vigore: "Abbiamo dato l'ok alle nuove regole perché riteniamo giusto che ci sia maggiore competitività all'interno della F1". Ma, soprattutto, assicura: "Non ho mai visto negli ultimi dieci anni uno spirito così forte e coeso in Ferrari". "Non era ovvio e fu una scelta vincente", aggiunge il presidente della Ferrari. Possiamo riassumere in questo modo le dichiarazioni del Presidente della Ferrari, John Elkann chiamato a raccogliere il testimone del compianto Sergio Marchionne. Quanto Todt e Schumi aprirono quello storico ciclo vincente venivamo da un digiuno ventennale che durava dal 1979. C'è voluto tempo, dall'approdo a Maranello nel 1993 al ritorno della Ferrari al successo. "L'importante come allora è lavorare in pista e fuori pista, in maniera coesa, costruire passo dopo passo la Ferrari che vogliamo". "Sono comunque sicuro che ci faranno percepire la loro presenza" dice Laurent Mekies Direttore Sportivo della Scuderia Ferrari presentando il Gran Premio di Gran Bretagna. Si parla infatti di uno strascico di "debolezze strutturali" che da anni caratterizzano le monoposto progettate dal Cavallino.

Inevitabile parlare poi del momento della Rossa di Maranello.

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