Martedì, 11 Agosto, 2020

Vaccino Coronavirus, pres. Irbm: "In farmacia da gennaio, ecco il costo"

Una ricercatrice italiana si offrirebbe volontaria per lo Human Challenge Trial Una ricercatrice italiana si offrirebbe volontaria per lo Human Challenge Trial +CLICCA PER INGRANDIRE
Machelli Zaccheo | 28 Luglio, 2020, 17:39

Un altro vaccino arrivato alla fase 3, la più avanzata della sperimentazione clinica; risultati incoraggianti dalla sperimentazione condotta in Italia con gli anticorpi contenuti nel plasma dei convalescenti e 21 farmaci già esistenti che riescono a impedire al nuovo coronavirus di replicarsi: la ricerca sulle armi contro la pandemia di Covid-19 non perde una battuta e avanza rapidamente su un terreno a dir poco difficile, ma gli esperti mettono in guardia dai facili entusiasmi e dalla tentazione di accelerare senza considerare eventuali rischi. Ovviamente, ha affermato, è molto probabile che i Governi rivolgeranno la loro attenzione verso le categorie più deboli al virus. "Quando il ChAdOx1 (nome del vaccino ndr) sarà stato verificato, sarà attuata la fornitura delle dosi". Pietro Senaldi, su Libero in edicola oggi - lunedì 27 luglio - ha intervistato Piero Di Lorenzo, presidente dell'Irbm, il quale spiega: "Ci auguriamo che la sperimentazione possa finire entro settembre".

Nella parte orientale del Pianeta, è allarme non solo in Cina e ad Hong Kong: l'Australia ha registrato 549 nuovi casi nelle ultime 24 ore, mentre lo stato di Victoria, la cui capitale Melbourne, sta attraversando una seconda ondata che si rivela peggiore della prima. Si parla di "milioni di dosi" e Di Lorenzo aggiunge che "la copertura entro pochi mesi sarà nel complesso buona. Quindi le prime dosi in commercio dovrebbero arrivare all'inizio del prossimo anno", dunque nel mese di gennaio. Moderna assicura che se dovesse rivelarsi efficace e sicuro riuscirà a produrre e consegnare fino a 500 milioni di dosi l'anno, ma probabilmente anche un miliardo già a partire dal 2021. Praticamente, "è in grado di immunizzare mezzo mondo in meno di dodici mesi".

L'Italia avrà una corsia preferenziale nella distribuzione dei vaccini, così come ha fatto sapere il ministro della salute Speranza. Secondo il presidente dell'Irbm si potranno produrre "30 milioni di dosi" e ognuna "costerà 2-3 euro".

Che guadagno per l'azienda? Il prezzo sarà accessibile a tutti, restando al costo industriale: 2 o 3 euro. "Il ritorno sarà tutto d'immagine".

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