Mercoledì, 30 Settembre, 2020

Addio a Maurizio Calvesi, fra i più grandi storici dell’arte del Novecento

E' morto il Prof. Maurizio Calvesi per anni alla guida della Fondazione Burri E' morto il Prof. Maurizio Calvesi per anni alla guida della Fondazione Burri
Deangelis Cassiopea | 27 Luglio, 2020, 01:53

Calvesi è stato un influente studioso di storia dell'arte, docente universitario e autore di molti saggi, alcuni dei quali considerati ancora oggi dei pilastri della bibliografia relativa alla storia dell'arte, come quelli su Piero della Francesca, Dürer, la Cappella Sistina, Caravaggio, Piranesi, Boccioni e il Futurismo, de Chirico e Duchamp.

La scomparsa di Maurizio Calvesi rappresenta un grande lutto per la cultura e per l'arte.

Città di Castello, e non solo, in lutto per la scomparsa del professor Maurizio Calvesi, per anni alla guida della Fondazione Burri. A lui devo praticamente tutto della mia carriera. È sicuramente stato il periodo più bello della nostra conoscenza, perché proprio a pranzo il Professore era solito raccontare le storie più avvincenti e gli aneddoti più curiosi sul mondo dell'arte: dalla mostra di Boccioni nel 1953 al Palazzo delle Esposizioni, quando l'allora Presidente del Consiglio appena tagliato il nastro girò i tacchi e non degnò la mostra neppure di uno sguardo, passando per la burla dei Modigliani a Livorno, alle stoccate sulla direzione Bucarelli che, sosteneva Calvesi, non si faceva tanti scrupoli a soffiargli la curatela di mostre già confezionate da lui. Il futuro critico d'arte, durante l'adolescenza, si dedica alla scrittura di poesie futuriste. Oltre a Venturi, suoi maestri sono anche Giulio Carlo Argan e Francesco Arcangeli. Ha iniziato infatti prestando servizio alla Sopraintendenza di Bologna nel 1955, per poi dirigere la Pinacotena nazionale di Ferrara e poi la Galleria nazionale d'arte moderna contemporanea di Roma. Dal 1970 al 1976 ha insegnato storia dell'arte all'Università di Palermo, e per quasi un trentennio, dal 1976 al 2002, ha insegnato storia dell'arte moderna alla Sapienza di Roma. È stato curatore di due edizioni della Biennale di Venezia (1984 e 1986) ed è stato socio corrispondente dell'Accademia dei Lincei nonché socio dell'Accademia di San Luca.

Nato a Roma nel 1927, Calvesi fin dall'infanzia ha dimostrato un forte interesse per l'arte, frequentando lo studio di Giacomo Balla, che lo sollecita nell'entrare in contatto con Filippo Tommaso Marinetti: ciò avviene nel 1941, e Calvesi entra così a far parte del gruppo "Aeropoeti Sant'Elia".

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