Martedì, 11 Agosto, 2020

L’offerta di Intesa non riconosce il valore complessivo di Ubi Banca

Ubi boccia nuova offerta Intesa Opas non riconosce valore complessivo banca Logo di UBI Banca Popolare Commercio & IndustriaAltro
Esposti Saturniano | 26 Luglio, 2020, 21:23

La nota di Ubi arriva a serata inoltrata e in quattro punti, articolati, esprime le riserve sull'Opas lanciata da Intesa Sanpaolo.

Infine, il Consiglio sottolinea che "l'Autorizzazione Antitrust dispone che, nel caso in cui ISP non riesca a dismettere sportelli di proprietà di UBI Banca, ISP sarà obbligata a cedere sportelli di sua proprietà idonei a produrre nei mercati interessati effetti almeno equivalenti a quelli derivanti dalla cessione di sportelli UBI Banca, con potenziali effetti negativi sul perseguimento delle prospettive di sviluppo reddituale sottese agli Obiettivi Strategici dell'Operazione".

Inoltre, le valutazioni condotte con il supporto degli Advisor Finanziari evidenziano che il Corrispettivo Incrementato esprime, al 21 luglio 2020, un concambio implicito pari a 2,00x, ancora inferiore sia alla media e sia alla mediana dei concambi risultanti dall'applicazione delle metodologie utilizzate dal Consiglio di Amministrazione pari, rispettivamente, a 2,40x e 2,27x. GLI ELEMENTI di novità emersi "non sono tali da far superare tutte le considerazioni conclusive espresse dal Cda", scrive Ubi: per i vertici dell'ex popolare, il corrispettivo incrementato non riconosce agli azionisti "il contributo apportato al valore complessivo della combined entity e un adeguato valore delle sinergie prospettate da Isp". "Tale differenza risulta solo parzialmente colmata dalla componente in denaro, pari a massimi 652 milioni di euro".

Come noto, Intesa Sanpaolo ha aumentato il corrispettivo offerto per le azioni di Ubi Banca portando in totale la proposta per ogni titolo dell'istituto a 1,7 azioni di Intesa più 0,57 euro.

Le adesioni all'opas sono al momento al 26,406% del capitale della banca guidata da Victor Massiah, grazie all'apporto, nella giornata di ieri, di oltre il 9% del capitale, il dato più alto dall'avvio dell'opas. Come ricorda oggi "Il Sole 24 Ore", tra i grandi soci si sono espressi a favore le Fondazioni Crc (5,9%) e Banca del Monte di Lombardia (3,9%), Cattolica (1%) e il patto dei soci bresciani (8%). NEL FRATTEMPO, alcune associazioni di consumatori hanno sollevato dubbi sulla correttezza delle informazioni fornite allo sportello ai piccoli risparmiatori che chiedevano indicazioni sul da farsi.

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