Martedì, 11 Agosto, 2020

Recovery fund: come e quando potremo usare i sussidi?

Recovery fund Conte Piano ambizioso così non servirà il Mes Recovery Fund, firmato l'accordo
Evangelisti Maggiorino | 23 Luglio, 2020, 01:40

Inoltre, il Presidente del Consiglio ha potuto contare anche sul "non detto": essere la sola alternativa alla vittoria dei populisti nel terzo Paese della UE, l'unico leader spendibile in funzione "anti-Salvini", nonché un interlocutore affidabile per l'asse Francia - Germania. Vediamo ora come l'Italia ha intenzione di spendere i 209 miliardi che, in teoria, le arriveranno a partire dal 1 gennaio 2021.

Il Recovery Fund è un pacchetto di risorse europee studiato e strutturato per mitigare gli effetti dell'emergenza coronavirus. Per convincere i cosiddetti Paesi frugali è stato necessario ridurre la quota concessa a fondo perduto (da 500 a 390 miliardi) e aumentare i prestiti (da 250 a 360 miliardi). Altro debito che si somma al gigantesco fardello che già ci portiamo sulle spalle. Con quale faccia i pentastellati ci hanno fatto credere di opporsi ad un meccanismo che chiedeva di utilizzare fondi per la spesa sanitaria per poi accettare di buon grado e addirittura vestire di trionfo un accordo che esige il rispetto di parametri ancor più stringenti? Bene. Leggiamo l'articolo successivo: 'Queste riduzioni di contribuzioni saranno finanziate da tutti gli Stati membri secondo il loro PIL', quindi attenzione, vuol dire che paghiamo noi per gli olandesi e per i tedeschi. Ma il Tesoro italiano ha bisogno di fondi disponibili subito. Non è che va a raccontare prima quello che farà, o entrerebbero in gioco lo Spread e i soliti ricatti finanziari. E per questo ha pensato a una struttura interministeriale, con tecnici e burocrati, per mettere nero su bianco nero su bianco delle proposte di riforme da presentare a Bruxelles per poter beneficiare dei 209 miliardi destinati all'Italia.

Se invece stai cercando ulteriori informazioni sul MES, leggi anche: "MES: che cos'è e come funziona". Per il rilancio del Paese il governo dovrebbe focalizzarsi su sul piano studiato dalla task force di Vittorio Colao, "Progettiamo il Rilancio", pensato proprio in linea con gli obiettivi indicati dall'Europa nel Next Generation Eu.

Torna a soffiare il vento delle divisioni per il Governo Conte.

"In questo modo abbiamo gettato le fondamenta della base finanziaria dell'Unione europea per i prossimi sette anni e allo stesso tempo abbiamo fornito una risposta alla più grande crisi che l'UE abbia affrontato dalla sua creazione". Ma anche la questione della riforma della giustizia rimane una priorità, in particolare per il Movimento 5 Stelle, così come quello di abbassare la pressione fiscale. Ora quindi è iniziato ufficialmente il conto alla rovescia. E se Conte spera di avere sminato, con il risultato europeo, un Mes che dice non essere il suo "obiettivo", tra i giallorossi la calma è apparente, il Mes resta un tema pronto a riemergere presto. Negli anni i rebates sono cresciuti e, oltre che Berlino, riguardano oggi in vari modi Austria, Svezia, Paesi Bassi e Danimarca: bizzarro che tutto questo avvenga per quattro spiccioli - circa 3,5 miliardi l'anno per la Germania, qualche centinaio di milioni per gli altri - e ancora di più che lo sconto sullo sconto alla Gran Bretagna finisca per sopravvivere pure alla Brexit...

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