Giovedi, 04 Marzo, 2021

La cometa Neowise sopra i cieli di Ibla

La cometa di Neowise ben visibile anche dallo Stretto: è lo spettacolo astronomico più importante dell’estate 2020 Notte magica sul cielo di Bologna: protagonista la tanto attesa cometa Neowise | FOTO
Acerboni Ferdinando | 12 Luglio, 2020, 20:55

Fino alle 05:00, 05:30, la cometa sarà ben visibile verso nord-est, fino a quando la luce del crepuscolo diverrà così intensa da offuscarla. Il corpo celeste, scoperto lo scorso 27 marzo dalla sonda della Nasa da cui prende il nome (Near Earth Object Wide-field Infrared Survey Explorer) ha raggiunto una luminosità che la rende in teoria visibile ad occhio nudo.

Questa prima parte d'estate ci regala lo spettacolo della cometa Neowise (C/20202) visibile anche ad occhio nudo nei cieli d'Italia.

Al momento NEOWISE si mantiene bassa all'orizzonte, e può essere osservata solo per un breve lasso di tempo dalle 4 a poco prima che il chiarore che precede l'alba ne ostacoli la visione. Oltre ad essere la cometa più brillante apparsa nel cielo dal 2013, Neowise ha una coda di colore giallastro.

Per vederla è necessario che non ci siano nubi, ed è meglio recarsi in un luogo poco illuminato. In questo momento la cometa sta viaggiando in direzione della Terra, e raggiungerà il perigeo (il punto più vicino) giovedì 23 luglio, quando verrà a trovarsi ad "appena" 103 milioni di chilometri da noi.

Il passaggio attorno al Sole ha modificato leggermente la sua orbita e il suo ritorno nel Sistema solare che prima si rinnovava ogni circa 4.500 anni passa agli attuali 6.800. Basta guardare verso nord est e la si vede con molta facilità.

Il tuo browser non può riprodurre il video. Dall'Italia lo spettacolo unico della cometa Neowise è per tutti, basta sapere dove è possibile vederla. Dopo queste date la visibilità al mattino andrà peggiorando, ma fortunatamente la cometa spunterà anche sull'orizzonte Nord-Ovest, dopo il tramonto del Sole, rendendosi visibile ad orari molto più comodi. Purtroppo, come ha continuato a spiegare Valacchi, "allontanandosi dal sole perderà luminosità, pertanto i momenti migliori di osservazione sono questi giorni fino a sabato 11".

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