Martedì, 11 Agosto, 2020

On. Wanda Ferro (FDI) su dichiarazioni del sindaco di Milano Sala

“Sbagliato dare gli stessi stipendi a Milano e Reggio Calabria”: nuove polemiche sul sindaco Sala
Cacciopini Corbiniano | 12 Luglio, 2020, 20:12

"A volte mi stanco di affrontare la questione sulle periferie come se fosse tutto un enorme mondo che non funziona, non è così", così si sfoga il Sindaco Beppe Sala durante la diretta streaming su Facebook.

"E' chiaro che se un dipendente pubblico, a parità di ruolo, guadagna gli stessi soldi a Milano e a Reggio Calabria, è intrinsecamente sbagliato, perché il costo della vita in quelle due realtà è diverso". Ospite della pagina InOltre-Alternativa progressista, il primo cittadino milanese si stava confrontando sui problemi legati al costo della vita. Dopodiché che questa disomogeneità sia assolutamente incostituzionale, vedi la mancata applicazione dell'art 3 della costituzione, o che, ad esempio, l'alta velocità nel nord si è costruita anche con i contributi di quei cittadini, che proprio per la differenza di quei parametri territoriali, non ne possono usufruire perché non godono degli stessi diritti dei loro connazionali, sembra essere un concetto che politicamente non interessa più, o forse non è mai interessato a nessuno. Fraintendendo parla di proposta: "La proposta che ho letto non è una scelta condivisa, non solo dalla politica, ma dai sindacati. La pubblica amministrazione deve essere trasformata, ma è una responsabilità nazionale, non delle singole parti del Paese".

"Quando Sala, che come tutti i sindaci ha giurato sulla costituzione, ritira fuori le gabbie salariali, un sistema di calcolo dei salari che mette in relazione le retribuzioni con determinati parametri territoriali, in fondo non fa altro che ratificare la disomogeneità territoriale attualmente presente in Italia".

La soluzione dunque non è certo intervenire sulle retribuzioni dei lavoratori che vivono in regioni che già soffrono un grave ritardo infrastrutturale e dei servizi. "Solo l'idea di introdurre nuove gabbie salariali tra Nord e Sud - ha continuato Davi - legittima la più bieca e classistica disuguaglianza, totalmente inaccettabile per una popolazione già fortemente provata dalla discriminazione".

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