Giovedi, 04 Marzo, 2021

Erdogan: "Turchia uno Stato sovrano Non criticateci su Santa Sofia"

Santa Sofia diventerà una moschea? Oggi si decide Erdogan: «Turchia uno Stato sovrano Non criticateci su Santa Sofia»
Evangelisti Maggiorino | 12 Luglio, 2020, 19:06

Il Consiglio ecumenico delle Chiese (Cec), noto anche come Consiglio mondiale delle Chiese, ha chiesto al presidente turco Recep Tayyip Erdogan di rivedere la decisione di convertire Santa Sofia a Istanbul in una moschea. "Penso Santa Sofia e sono molto addolorato". Poche parole aggiunte a braccio al discorso preparato per l'Angelus in piazza San Pietro e poi Francesco fa una lunga, e inusuale, pausa silenziosa. Le parole del Papa seguono la decisione del governo turco di trasformare nuovamente in una moschea quella che è stata una basilica cristiana dopo la sua inaugurazione nel 537. Fino al 1934, quando Kemal Ataturk, fondatore della moderna Turchia, l'aveva convertita a quella che è stata finora, una sorta di museo e luogo simbolo del dialogo. "Santa Sofia è il centro vitale in cui Oriente ed Occidente si incontrano" commenta: "La decisione di farla tornare moschea, dividerebbe i due mondi". La sua riconversione in luogo di culto islamico sarà causa di rottura tra questi due mondi.

La decisione è stata subito oggetto di una presa di posizione da parte dell'Unesco che, ha scritto in una nota, "deplora vivamente" la decisione delle autorità turche di "modificare lo statuto" di Santa Sofia a Istanbul, una decisione assunta "senza un dialogo precedente" con tutte le parti interessate.

Santa Sofia diventerà una moschea? Oggi si decide
Santa Sofia diventerà una moschea? Oggi si decide

Il presidente turco ha finora respinto le critiche internazionali sulla conversione della Basilica di Santa Sofia in moschea. Per l'arciprete Nikolai Balashov, vice capo delle relazioni esterne, si tratta di "un evento che potrebbe avere serie conseguenze per l'intera civiltà umana". "Ogni modifica" a un sito inserito nella lista del Patrimonio mondiale dell'umanità, comunque, "richiede una notifica in anticipo all'Unesco da parte dello Stato interessato e successivamente, se il caso lo richiede, un esame del Comitato del Patrimonio mondiale", aveva dichiarato l'organizzazione. Lo stesso Erdogan ha precisato che Santa Sofia - Aya Sofia, in turco, secondo la traslitterazione dal greco - manterrà il suo nome storico e potrà essere visitata anche da tutti i cristiani, senza d'ora in poi pagare un biglietto d'ingresso.

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