Giovedi, 01 Ottobre, 2020

Istat: produzione industriale aumenta del 42,1% nel mese di maggio

Italia: balzo della produzione industriale, +42,1% a maggio. Battute le attese Industria rimbalza a maggio a +42%,ma ancora sotto pre-Covid
Esposti Saturniano | 12 Luglio, 2020, 13:42

Dopo la forte flessione registrata ad aprile, nel cuore del lockdown, a maggio l'attività industriale è scattata.

A maggio la produzione industriale aumenta del 42,1% rispetto al mese precedente.

Nella media del periodo marzo-maggio, scrive l'Istat, il livello della produzione cala del 29,9% rispetto ai tre mesi precedenti.

"La ripresa delle attività nel mese di maggio ha portato ad una crescita dell'industria rispetto al mese precedente, caratterizzato dal pieno lockdown, che tuttavia si scontra con un dato tendenziale disastroso - spiega il Presidente dell'Associazione, Carlo Rienzi -". Le più accentuate sono quelle della fabbricazione di mezzi di trasporto (-37,3%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-34,1%), della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (-24,8%); i cali minori, invece, si osservano nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-4,2%) e nella fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-5,2%).

L'indice destagionalizzato mensile, prosegue l'Istituto, mostra aumenti congiunturali diffusi in tutti i comparti: aumentano in misura marcata i beni strumentali (+65,8%), i beni intermedi (+48%), i beni di consumo (+30,8%) e, con una dinamica meno accentuata cresce l'energia (+3,4%). Allo stesso tempo, però, tutti i settori di attività economica registrano delle diminuzioni tendenziali.

Il dato riportato da Morani è corretto, ma omette alcune informazioni fondamentali per capire correttamente la situazione generale.

Sulla base di questi andamenti, servono allora non solo le iniziative necessarie per evitare chiusure (Istat pochi giorni fa ha indicato pericoli di chiusura per il 38% di piccole imprese) che ovviamente affosserebbero ulteriormente occupazione, produzione e Pil, ma è necessario impostare una nuova fase della produzione industriale in Italia a partire dal suo indirizzo e dalla sua qualità, a questo vanno particolarmente finalizzati gli investimenti pubblici già previsti e quelli realizzabili con i fondi europei. Il settore piu' in crisi e' quello delle auto che registra una perdita della produzione del 60,5% rispetto a febbraio, ossia all'ultimo mese pre-Covid, e del 55,1% su gennaio.

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