Giovedi, 01 Ottobre, 2020

Atlantia crolla in Borsa, oggi vertice al Mit

Atlantia crolla in Borsa, oggi vertice al Mit Atlantia crolla in Borsa. Ultimatum di Conte - Economia
Esposti Saturniano | 11 Luglio, 2020, 22:41

A Piazza Affari ha risalito oggi parzialmente la china il titolo Atlantia a +2,13% dopo il tonfo dell'8% di ieri. L'assist fornito dalla Corte Costituzionale che ha ritenuto non fondati i presupposti di incostituzionalità del decreto Genova - che ha escluso Autostrade per l'Italia dalla ricostruzione del ponte Morandi - si dice confermino la validità del percorso giuridico costruito da Chieppa e dal governo anche sull'impianto del Milleproroghe concedendo al governo di negoziare in una posizione di forza al rush finale del negoziato. "Noi ci occupiamo di tutelare l'interesse di tutti i cittadini italiani, alla manutenzione, alla sicurezza delle infrastrutture, agli investimenti e all'equilibrio economico-finanziario delle concessioni".

Sono infatti ancora molti i nodi da sciogliere, dal punto di vista politico ma non solo.

Nella giornata di ieri sarebbe arrivato l'ultimatum dell'esecutivo guidato da Giuseppe Conte ad Autostrade: Aspi presenti una nuova proposta entro il week end o sarà revoca. "Se fossi ancora al Ministero quelli di Aspi non l'avrebbero visto neanche col binocolo il nuovo ponte di Genova, perché sarebbe stato già concluso l'iter di revoca - ha detto - così come siamo stati in grado di vietare per legge di farglielo ricostruire, saremmo stati anche in grado per legge di evitare di riconsegnarglielo". A comprare dovrebbero essere Cdp, il fondo F2i, Poste Vita e alcune casse previdenziali. Ma c'è da risolvere il nodo del prezzo. Il rischio di una deflagrazione della maggioranza aumenta. "Fdi ribadisce la necessità di revocare la concessione di autostrade ad Aspi", ha evidenziato, "io sono per la revoca immediata e per rimettere a gara il servizio di autostrade". Il Pd chiede di decidere subito, ma non esclude una soluzione concordata coi Benetton.

La forza politica ha affidato l'espressione della propria linea a Stefano Buffagni, il quale ha dichiarato che "i Benetton devono uscire dalla gestione delle nostre autostrade. Noi non abbiamo dubbi, se qualcuno poi ha altre idee noi siamo disponibili anche a lasciar perdere tutto e andare via, gli lasciamo il paese". Mentre all'opposto Iv non vuole la revoca, che aprirebbe un contenzioso miliardario tra lo Stato e gli attuali concessionari, con esiti non scontati.

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