Sabato, 08 Agosto, 2020

Falso padre per i fratelli Traore, ora rischiano la squalifica

False identità e finto padre per i fratelli Traore: ora rischiano una lunga squalifica Finto padre per i fratelli Traoré? C'è il rischio di una lunga squalifica
Cacciopini Corbiniano | 11 Luglio, 2020, 16:11

Un vero e proprio traffico di giovani calciatori quello su cui indaga la Procura di Parma: cinque le persone cui gli inquirenti contestano a vario titolo reati di falso e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Hamed Junior Traorè, centrocampista classe 2000 del Sassuolo, e Amad Traorè, attaccante classe 2002 dell'Atalanta, avrebbero mentito sulla propria identità per riuscire ad arrivare in Italia. L'ex Chievo che in realtà si chiamava Eriberto e aveva fornito false informazioni sulla sua identità.

È arrivata nelle ultime ore una notizia piuttosto particolare che coinvolge i fratelli Traorè. Si tratta del 56enne Bly Blaise Tehe, della 41enne Marina Edwige Carine Teher (dipendente dell'Atalanta), del 42enne Zadi Gildas Abou, della 39enne Larissa Ghislaine Teher e del 45enne Hamed Mamadou Traore, una sorta di padre in prestito dei due giovani giocatori di Sassuolo e Atalanta, che per ora non sono indagati ma che sono stati ascoltati come persone informate sui fatti. Questa inchiesta nasce nel 2017 dopo l'arresto di Giovanni Damiano Drago, di Demoya Yves Gnoukouri e di Kone Aboduraman. Drago "dichiarò di essere a conoscenza che Tehe, coimputato nello stesso procedimento, oltre ai falsi ricongiungimenti familiari già contestatigli, tra il 2014 e il 2015, con la complicità di altri suoi connazionali, avrebbe consentito l'ingresso irregolare in Italia di cinque giovanissime promesse del calcio ivoriano, alcune delle quali sarebbero state ingaggiate in società di calcio professionistico".

Se verranno confermate le voci sulla loro età modificata "ad hoc" e sul falso padre, i 2 Traorè rischiano di saltare l'intera stagione di Serie A 2020/21. In alto la FOTOGALLERY dei due calciatori.

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