Mercoledì, 30 Settembre, 2020

Bankitalia. Metà popolazione ha perso reddito, per il 30% no vacanze

L'ingresso della Banca d'Italia aPalazzo Koch in Via Nazionale oggi 20 ottobre 2011 a Roma.
ANSA  MASSIMO PERCOSSI L'ingresso della Banca d'Italia aPalazzo Koch in Via Nazionale oggi 20 ottobre 2011 a Roma. ANSA MASSIMO PERCOSSI
Esposti Saturniano | 09 Luglio, 2020, 18:40

Più di un terzo degli individui dichiara di non avere risorse liquide sufficienti a far fronte alle spese per consumi essenziali della famiglia per un periodo di 3 mesi.

Nel report si legge che "la quota di popolazione che non ha sufficienti risorse finanziarie liquide per poter restare alla soglia di povertà per 3 mesi in assenza di altre entrate raggiunge il 55%". Una quota ancora più elevata al Centro e al Sud. Questa quota supera il 50% tra i disoccupati e i lavoratori dipendenti con contratto a termine.

La situazione che fotografa l'Indagine straordinaria sulle famiglie italiane nel 2020 pubblicata dalla Banca d'Italia è drammatica e riguarda soprattutto i lavoratori indipendenti: di questi l'80% ha subito un calo nel reddito e per il 36% la caduta è di oltre la metà del reddito familiare.

Oltre la metà della popolazione italiana dichiara di avere subito una drastica diminuzione di entrate economiche.

La risposta al quesito è contenuta nell'indagine "Principali risultati dell'indagine straordinaria sulle famiglie italiane nel 2020", curata da due ricercatori della Banca d'Italia (Andrea Neri e Francesca Zanichelli).

Il reddito delle famiglie italiane affonda, sotto i colpi del lockdown che ha costretto migliaia di attività a chiudere battenti durante (e anche dopo) la fase più acuta dell'emergenza Covid.

Secondo la ricerca di Banca d'Italia condotta sulla situazione economica delle famiglie italiane, le aspettative di spesa "risentono della situazione economica: oltre la metà della popolazione ritiene che, anche quando l'epidemia sarà terminata, le proprie spese per viaggi, vacanze, ristoranti, cinema e teatri saranno inferiori a quelle pre-crisi". Solo un terzo di chi è in difficoltà con il pagamento delle rate del mutuo ha fatto ricorso o intende far ricorso alla moratoria mutui.

Anche le previsioni per il futuro delle famiglie italiane non sono molto ottimiste.

Anche i prestiti ascrivibili al credito al consumo sono in bilico: "la percentuale di individui in difficoltà con il pagamento della rata è del 34 per cento".

"L'impatto economico del lockdown è stato più severo di quanto inizialmente atteso", ha spiegato il vicepresidente esecutivo della Commissione Ue Valdis Dombrovskis in una nota, aggiungendo che "queste previsioni sono una fotografia potente del perché c'è bisogno di un accordo sul nostro ambizioso pacchetto per la ripresa, Next Generation Eu, per aiutare l'economia". "53 della Costituzione, le imposte che andrebbero ridotte sono quelle proporzionali come l'Iva, che hanno effetti regressivi e pesano su chi è già in difficoltà, specie l'aliquota del 22% sui beni necessari come i prodotti per la pulizia della casa e della persona"- prosegue Dona.

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