Giovedi, 13 Agosto, 2020

5G, il Regno Unito pronto ad escludere Huawei: annuncio in settimana?

5G il Regno Unito pronto a bandire Huawei perché non sicura Il premier Johnson pronto a bandire Huawei dalla rete 5G britannica
Evangelisti Maggiorino | 07 Luglio, 2020, 21:25

Per il 'Sunday Telegraph', le autorità britanniche starebbero elaborando proposte per impedire l'installazione di nuove apparecchiature Huawei nella rete 5G già in sei mesi.

La notizia è stata riportata come indiscrezione da parte del Sunday Telegraph e Sunday Times, ma il Governo Johnson non ha rilasciato alcun commento in merito.

Il giornale fa riferimento a un rapporto del National Cyber Security Center del Government Communications Headquarters (GCHQ) che afferma che le sanzioni statunitensi contro Huawei hanno avuto un impatto "grave" sulla società e spingerà il colosso cinese delle telecomunicazioni a utilizzare tecnologia "non affidabile".

Già nei giorni scorsi l'inquilino del numero 10 di Downing Street aveva alimentato le speculazioni su un'imminente svolta in materia, dichiarando di non volere che "venditori statali potenzialmente ostili" andassero a presidiare infrastrutture nazionali cruciali. Ricalcando la motivazione addotta da Washington.

Alla fine di febbraio il governo britannico ha annunciato che avrebbe assegnato alla Huawei un ruolo limitato nella costruzione dell'infrastruttura 5G del Regno Unito, nonostante i precedenti avvertimenti statunitensi secondo cui la decisione avrebbe potuto compromettere la condivisione d'informazioni tra Stati Uniti e Gran Bretagna. Paul Harrison, responsabile dei media internazionali di Huawei a Londra, in una serie di tweet ha accusato Johnson e la politica del Regno Unito di essere "dettata dall'amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump".

Huawei "fornisce servizi di rete a oltre 3 miliardi di persone in più di 170 Paesi e regioni del mondo e nessuno Stato, organizzazione, impresa o individuo ha mai fornito prove concrete che i prodotti dell'azienda cinese rappresentino una minaccia alla sicurezza", sostengono dall'ambasciata cinese a Londra in risposta a un articolo del sottosegretario americano Keith Krach, che condannava Huawei e la rete 5G in Cina. Alla base della disposizione voluta fortemente da Donald Trump vi era l'accusa di spiare aziende, apparati governativi ed utenti, tanto che nel novembre del 2018 c'era stato anche l'invito della Casa Bianca ai paesi alleati di non servirsi della telefonia Huawei.

Piccata, dunque, la replica di Huawei.

Lo sviluppo della rete 5G nel Regno Unito aveva un piano ben preciso, ossia il coinvolgimento per il 35% di Huawei.

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