Sabato, 05 Dicembre, 2020

DL SEMPLIFICAZIONI, Via libera nella notte: i dettagli

Il Mose di Venezia DL SEMPLIFICAZIONI, Via libera nella notte: i dettagli
Evangelisti Maggiorino | 07 Luglio, 2020, 17:07

Con la riforma dell'abuso di ufficio contenuta nel dl semplificazioni, spiega il presidente del Consiglio, "andiamo a colpire chi non fa, e non più il dirigente che si assume la responsabilità di firmare per sbloccare un'opera". Allo stato attuale sarebbe confermato l'intento della riforma di circoscrivere i margini di responsabilità per abuso d'ufficio elencando ipotesi e violazioni che fanno scattare il penale, riducendo dunque la rilevanza della "discrezionalità" di pubblici ufficiali e incaricati di un pubblico servizio. Fino al 31 luglio 2021 la responsabilità per danno erariale sarà limitata a solo dolo. Ma aumentiamo i presidi di legalità, gli autovelox.

"Le opere non si bloccheranno più" perché "i procedimenti amministrativi" saranno "con sentenza breve" e "le stazioni appaltanti" procederanno "anche in presenza di contenzioso". "Avremo degli appalti più semplici e veloci, ci sarà l'affidamento diretto". "Oggi si blocca tutto, non succederà più". Ci sarà uno "stop alle attese infinite" perché la P.a. potrà "esporre una volta sola le ragioni che giustifichino il non accoglimento" delle istanze e "chi non risponde in tempo non potrà più intervenire".

Tra i punti più controversi, tanto da ritardare il Cdm - iniziato con oltre due ore e mezza di ritardo - e poi da farlo durare così tanto, l'elenco delle grandi opere da sbloccare, appalti che potranno viaggiare su una "corsia preferenziale" su ispirazione del cosiddetto modello Genova, come chiedevano da giorni M5S e Iv, senza riuscire a mettere d'accordo Pd e LeU. Su questo, "c'è stata larghissima convergenza nelle giornate 'progettiamo il rilancio', interveniamo per modificare e circoscriverne la portata ma non lo aboliamo affatto". Il controllo sarà più celere e più pervasivo.

"Avremo un Paese tutto a portata di click". Abbiamo un sogno come governo, che persone con disabilità possano accedere in tutte le zone a traffico limitato di tutte le città.

"Non stiamo introducendo condoni", ha aggiunto Conte, "vogliamo solo un'accelerazione dei tempi" nelle valutazioni ambientali per non bloccare le opere.

In conferenza stampa a Palazzo Chigi il premier ha detto. "Fateci riprendere, siamo andati a dormire alle 5, ma siamo già al lavoro sullo scostamento, il prossimo decreto e altre misure".

Tuttavia nel decreto legge, 100 pagine e 50 articoli in tutto, non rientra la lista delle 40 o 50 opere pubbliche strategiche su cui il Governo dovrebbe investire nei prossimi anni beneficiando dei fondi che proveranno in larga parte dal Recovery Fund. Le opere pubbliche, ciascuna delle quali gestita da un supercommissario con poteri speciali in deroga, saranno probabilmente oggetto di un decreto legge a parte.

Oggi il rapporto coi cittadini e le imprese è un percorso a ostacoli in cui finiscono impantanati cantieri e opere anche strategiche. Procedure più snelle anche per abbattere e ricostruire e per le procedure di modifica dei prospetti degli edifici.

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