Sabato, 19 Settembre, 2020

Napoli, Insigne rivela: "Totti voleva essere il mio agente, ma ho rifiutato"

Napoli Insigne Napoli, Insigne rivela: “Totti voleva essere il mio agente, ma ho rifiutato”
Cacciopini Corbiniano | 05 Luglio, 2020, 10:28

Quindici punti tra il Napoli e l'Atalanta sono troppi. Lorenzo Insigne, in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha raccontato alcuni aneddoti, fra i quali anche un recente episodio avvenuto con Francesco Totti. Pagato l'inizio? Sì, è un grande rimpianto. Il messaggio dello storico capitano della Roma arrivò nello stesso periodo in cui Insigne stava valutando di salutare Mino Raiola (l'ha fatto qualche settimana dopo, passando all'agenzia di Vincenzo Pisacane).

"Non sono nessuno per giudicare Ancelotti, un allenatore che ha vinto tutto ovunque". Fu un errore, abbiamo pagato. Il mister è abituato a grandi campioni, io gli dicevo sempre che noi avevamo bisogno di essere messi sotto pressione, anche bacchettati se era il caso. La mia è anche autocritica: siamo professionisti, dovremmo camminare da soli ma forse in quel momento avevamo necessità di sentire il fiato sul collo. "Esige tantissimo e ci motiva ogni secondo". Con lui mi sono sentito al centro del progetto, mi ha attribuito responsabilità e fiducia. Poi sul suo futuro: "Mai pensato di andare via". "Del Piero, a lui mi ispiravo da ragazzino: il tiro a giro nasce guardando e riguardando le sue perle". Ci ha pensato pure Totti a portarlo nella sua CT10: "Mi mandò un messaggio, ma gli dissi serenamente che avrei fatto altre scelte". Vediamo cosa dice De Laurentiis. "Per fortuna ci siamo ripresi". Il cerino passò nelle mano di Gennaro Gattuso che raccolse i cocci e li mise assieme conquistando in pochi mesi un trofeo, la Coppa Italia strappata alla Juventus ai calci di rigore.

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